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Atto a cui si riferisce:
S.4/04314 URRARO - Ai Ministri dell'interno e della salute. - Premesso che: all'interno del centro di accoglienza straordinaria "Il Rosone Srl" a Terzigno (Napoli), che attualmente ospita 70...



Atto Senato

Risposta scritta pubblicata nel fascicolo n. 089
all'Interrogazione 4-04314

Risposta. - Va preliminarmente rilevato che tutte le strutture del Ministero, fin dall'inizio dell'epidemia, hanno puntualmente e regolarmente applicato le procedure per lo screening sanitario dei migranti in arrivo sulle nostre coste. Con varie circolari, il Ministero ha sollecitato agli enti gestori delle strutture di accoglienza, di primo e di secondo livello, e dei centri di trattenimento il rispetto delle disposizioni per il contenimento dell'epidemia. È stato chiesto di garantire adeguata informazione ai migranti sui comportamenti da seguire, sia attraverso i mediatori culturali che con apposite informative scritte.

Nell'interrogazione si fa particolare riferimento al centro di accoglienza straordinaria "Villa Angela", ubicato a Terzigno, che ospita cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale.

Il 27 settembre, il legale rappresentante della società "Hotel Il Rosone" srl, che gestisce il centro, ha comunicato alla Prefettura di Napoli la positività al virus COVID-19 di un ospite, posto immediatamente in isolamento all'interno della struttura. Nella medesima giornata, la competente ASL ha eseguito uno screening degli altri ospiti presenti nel centro, dal quale sono risultati altri 4 casi positivi, anch'essi posti in isolamento con le stesse modalità. Da tale momento si sono susseguite proteste e danneggiamenti da parte di migranti che rifiutavano di sottoporsi alle misure sanitarie attivate a titolo precauzionale nei riguardi di tutti gli ospiti. Inoltre, nella giornata del 12 ottobre, un gruppo di migranti è uscito dalla struttura, facendovi rientro solo grazie all'intervento delle forze dell'ordine.

In relazione a tali comportamenti, il successivo 15 ottobre, il responsabile del centro ha presentato denuncia-querela ai Carabinieri di Terzigno per danneggiamento aggravato e minacce. Inoltre, la Prefettura ha adottato 9 provvedimenti di revoca delle misure di accoglienza e 16 diffide a non porre più in essere comportamenti in violazione del regolamento del centro e della normativa in tema di emergenza epidemiologica.

In merito agli episodi, la Prefettura di Napoli ha assicurato una costante azione di supporto e coordinamento, mantenendo un contatto continuo con il responsabile della struttura e con i referenti della ASL. Sono stati garantiti, altresì, i servizi di vigilanza fissa presso la struttura da parte delle forze dell'ordine, oltre a una costante attività di mediazione con gli ospiti del centro, svolta da personale specializzato dell'OIM. Attualmente la situazione del centro di Terzigno risulta normalizzata e si è registrato un solo altro caso di positività al coronavirus, posto in isolamento all'interno della struttura.

Si precisa, infine, che sin dall'inizio dell'emergenza sanitaria tutti i centri di accoglienza straordinaria presenti nell'area metropolitana di Napoli sono stati oggetto di costante monitoraggio da parte della locale Prefettura, con particolare riferimento all'applicazione delle misure per la prevenzione e il contenimento del contagio, in raccordo con le ASL, con il contributo dell'OIM e la collaborazione di Emergency. Tra i principali interventi si segnalano: l'attivazione di una help line operativa quotidianamente in favore degli ospiti dei centri di accoglienza straordinaria; la verifica periodica della disponibilità nei centri di spazi dedicati all'isolamento o quarantena; le sessioni formative e l'orientamento di tipo logistico-sanitario; la condivisione di apposito materiale informativo multilingua sul tema dell'emergenza epidemiologica; la diffusione di specifici protocolli operativi; l'effettuazione di mirati interventi di mediazione e supporto in situazioni di particolare criticità.

VARIATI ACHILLE Sottosegretario di Stato per l'interno

04/12/2020