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Atto a cui si riferisce:
S.1/00303 premesso che: la legge n. 349 del 1986, recante "Istituzione del Ministero dell'ambiente e norme in materia di danno ambientale", ha previsto l'istituzione del nucleo operativo ecologico...



Atto Senato

Mozione 1-00303 presentata da LUCA BRIZIARELLI
mercoledì 2 dicembre 2020, seduta n.279

BRIZIARELLI, CANDIANI, ROMEO, NISINI, PERGREFFI, RIPAMONTI, AUGUSSORI, CAMPARI - Il Senato,

premesso che:

la legge n. 349 del 1986, recante "Istituzione del Ministero dell'ambiente e norme in materia di danno ambientale", ha previsto l'istituzione del nucleo operativo ecologico (NOE) dell'Arma dei Carabinieri, posto alle dipendenze funzionali del Ministro stesso, per la vigilanza, la prevenzione e la repressione delle violazioni compiute in danno all'ambiente;

con successivo decreto interministeriale 11 dicembre 1986, dei Ministri della difesa e dell'ambiente, veniva costituito il NOE ed il 1º gennaio 1987 iniziava ufficialmente la propria attività istituzionale;

con la legge n. 93 del 2001, il NOE ha assunto la nuova denominazione di "comando Carabinieri per la tutela dell'ambiente" e la struttura organizzativa del reparto è stata potenziata e calibrata su base interprovinciale, tramite diversi emanati dal Ministero dell'ambiente di concerto con il Ministero della difesa;

con il decreto legislativo n. 177 del 2016 recante "Disposizioni in materia di razionalizzazione delle funzioni di polizia e assorbimento del Corpo forestale dello Stato", è stato infine istituito il "comando unità forestali, ambientali e agroalimentari", dal quale dipendono reparti dedicati all'espletamento di compiti particolari e di elevata specializzazione in materia di tutela dell'ambiente, del territorio e delle acque, tra i quali c'è anche il citato comando Carabinieri per la tutela dell'ambiente;

il comando Carabinieri per la tutela dell'ambiente è articolato oggi su 3 gruppi di tutela ambientale (Milano, Roma e Napoli) e 31 nuclei operativi ecologici, ed è chiamato a contrastare i fenomeni di inquinamento, di abusivismo edilizio nelle aree protette e di smaltimento illecito delle sostanze tossiche, ovvero della vigilanza sul ciclo dei rifiuti;

rilevato che:

diverse sono le problematiche ambientali che affliggono da anni la Sicilia e la Calabria, che hanno richiesto e continuano a necessitare di uno studio e un controllo strutturato e di interventi, tempestivi, mirati e qualificati;

negli ultimi anni la situazione ambientale siciliana e calabrese non è migliorata, anzi in alcune realtà si assiste ad un progressivo e preoccupante peggioramento;

in materia di gestione dei rifiuti, la situazione nelle due regioni è critica, con diversi impianti non funzionanti o mal funzionanti che comportano la permanenza di rifiuti al di fuori degli impianti in attesa di trasferimento presso altri impianti, con costi elevati in termini sia ambientali che economici, oltre che sanitari;

tali criticità sistemiche sono testimoniante dalle diverse inchieste e procedimenti giudiziari in corso e, da ultimo, dalle attività condotte dalla Commissione di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati, nel corso dell'attuale XVIII Legislatura sia relative al ciclo dei rifiuti che al ciclo del trattamento delle acque reflue urbane e industriali nonché dei fanghi;

in Sicilia e in Calabria risultano problematici i dati relativi al tasso di depurazione, con un conseguente impatto per l'ambiente in generale e dell'ambiente marino in particolare;

considerato che:

in Sicilia e in Calabria sono presenti al momento quattro nuclei operativi ecologici, due per regione, rispettivamente a Catania e Palermo per la prima e a Catanzaro e Reggio Calabria per la seconda, tutti dipendenti dal gruppo di tutela ambientale di Napoli;

i NOE siciliani e calabresi, anche alla luce del quadro emerso a seguito di importanti operazioni compiute, potrebbero proseguire con decisione nell'azione di contrasto e prevenzione attraverso il potenziamento della pianta organica;

valutato infine che:

ai sensi del decreto-legge n. 162 del 2019, recante "Disposizioni urgenti in materia di proroga di termini legislativi, di organizzazione delle pubbliche amministrazioni, nonché di innovazione tecnologica", cosiddetto milleproroghe, all'articolo 19, comma 3, il Ministro dell'ambiente ha provveduto all'assunzione di 50 unità di militari per il potenziamento del comando Carabinieri per la tutela dell'ambiente, di stanza presso il reparto di Napoli, da concentrare nel lavoro di contrasto ai roghi tossici nelle "terre dei fuochi";

è importante uniformare sull'intero territorio nazionale la funzionalità del comando e dei nuclei operativi ecologici, tenendo conto, in particolare, delle diverse criticità regionali e della presenza di aree maggiormente esposte alla problematica degli ecoreati,

impegna il Governo a proporre norme volte, in aggiunta alle facoltà assunzionali previste a legislazione vigente, ad assumere 50 unità destinate all'incremento del contingente presente nei nuclei operativi ecologici di Sicilia e Calabria, valutando anche l'apertura di nuovi NOE, in grado di aumentare la capacità operativa dell'Arma a tutela dell'ambiente.

(1-00303)