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Atto a cui si riferisce:
C.5/05080 (5-05080)



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata Giovedì 26 novembre 2020
nell'allegato al bollettino in Commissione VI (Finanze)
5-05080

  Con il documento in esame gli Onorevoli interroganti, richiamando alcune ricerche effettuate nel passato dai promotori di un emendamento riguardante la riduzione dell'aliquota IVA (dal 22 per cento al 5 per cento) su tutti i prodotti di protezione dell'igiene femminile nonché ulteriori e più recenti ricerche svolte dalla Associazione «we world», chiedono che vengano forniti maggiori dettagli circa gli effetti finanziari, in termini di cassa e competenza, generati dalla proposta in argomento.
  Al riguardo, sentiti gli uffici competenti, si rappresenta quanto segue.
  Il decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, come modificato dall'articolo 32-ter del decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124, convertito con modificazioni, dalla legge 19 dicembre 2019, n. 157, ha introdotto, in linea con l'articolo 98 della direttiva 2006/112/CE del 28 novembre 2006 nonché con l'elencazione contenuta nell'Allegato III, categoria 3 della medesima direttiva, l'aliquota IVA ridotta del 5 per cento unicamente alle cessioni di «prodotti per la protezione dell'igiene femminile compostabili secondo la norma UNI EN13432: 2002 o lavabili» e alle «coppette mestruali», requisito quello della compostabilità, che appare collegato a una scelta destinata a stimolarne l'utilizzo in coerenza con esigenze di politica ambientale considerate ugualmente meritevoli.
  Ciò premesso, le ricerche richiamate dagli Onorevoli interroganti ascrivono alla proposta auspicata dagli Onorevoli interroganti una perdita di gettito di circa 60 milioni di euro annui ovvero di circa 72 milioni di euro annui con riferimento alla ricerca svolta dalla Associazione «we world», perdita calcolata sulla base dei dati della società Nielsen e confermati anche dall'ISTAT.
  Deve, tuttavia, evidenziarsi che, con riferimento alle proposte emendative di riduzione dell'aliquota IVA per tutti i prodotti per la protezione dell'igiene femminile, i competenti Uffici dell'Amministrazione finanziaria hanno stimato una perdita di gettito valutata in circa 300 milioni di euro annui.
  A tale riguardo si evidenzia che il valore della perdita derivante dalla riduzione delle aliquote sugli assorbenti è stato calcolato a partire da un'indagine in cui si indicava in oltre 22 euro l'importo IVA pagato annualmente da ogni donna in età fertile. Tale valore medio annuo è stato applicato a tutte le donne in età fertile (censimento ISTAT popolazione).
  Pertanto, ai fini dell'accoglimento della proposta auspicata dagli Onorevoli interroganti, sarà necessario trovare idonea copertura degli oneri quantificati dall'Amministrazione finanziaria a carico della finanza pubblica.