• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/05076 (5-05076)



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-05076presentato daGALLINELLA Filippotesto diMercoledì 25 novembre 2020, seduta n. 432

   GALLINELLA, DEL SESTO, ALBERTO MANCA, PARENTELA, GALIZIA, LOMBARDO, CILLIS, PIGNATONE, MAGLIONE, CADEDDU, MARZANA e GAGNARLI. — Al Ministro della salute. — Per sapere – premesso che:

   il 28 ottobre 2020, il Ministro della salute ha manifestato l'intento di convocare un tavolo di lavoro per affrontare la materia della circolazione del cannabidiolo (di seguito CBD: ndr) «in maniera sistematica e complessiva», invitando l'istituto superiore di sanità e il Consiglio superiore di sanità a esprimersi, con una rivalutazione complessiva, sull'aggiornamento delle tabelle degli stupefacenti e valutare «se gli effetti della sostanza attiva cannabidiolo rimangono immutati a prescindere dalla percentuale di utilizzo della stessa»;

   tale provvedimento ministeriale ha sospeso gli effetti di un precedente decreto, del 1° ottobre 2020 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 15 ottobre 2020, con cui erano state inserite nella tabella «medicinali a base di sostanze attive stupefacenti» le «composizioni per somministrazione ad uso orale di cannabidiolo ottenuto da estratti di Cannabis»;

   allo stato permane, pertanto, in Italia una incertezza su tale sostanza, ed è avviata una istruttoria tecnica sul Cbd;

   la Corte di giustizia dell'Unione europea, in data 19 novembre 2020, ha adottato, nella causa C-663/18, una importante decisione in materia, che spiega i suoi effetti nei confronti di tutti gli Stati membri, sebbene quello direttamente coinvolto fosse la Francia: i giudici europei hanno affermato che il Cbd non è un farmaco narcotico e che non vi possono essere divieti di commercializzazione del medesimo Cbd nel territorio unionale, se esso è estratto dalla pianta della cannabis sativa nella sua interezza e non esclusivamente dalle sue fibre e semi;

   la Corte assume l'assenza di effetti psicotropi nel Cbd e afferma che non possa essere ricondotto alle sostanze stupefacenti –:

   se ritenga di assumente iniziative idonee, anche nel contesto del tavolo tecnico, per adeguare il nostro ordinamento alla decisione della Corte di giustizia dell'Unione europea, e dare una volta per tutte certezze a produttori ed operatori economici.
(5-05076)