• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/05066 (5-05066)



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-05066presentato daSURIANO Simonatesto diMartedì 24 novembre 2020, seduta n. 431

   SURIANO, MARTINCIGLIO, PENNA, DEL SESTO, SCERRA e RAFFA. — Al Ministro dello sviluppo economico, al Ministro per l'innovazione tecnologica e la digitalizzazione. — Per sapere – premesso che:

   il Governo, con il Programma nazionale di riforma, ha stanziato, attraverso il Recovery Fund, fondi per il bonus internet e pc, ossia un incentivo all'acquisto di pc o tablet, oltre che per l'acquisizione di servizi e strumenti per la navigazione in rete;

   la commissaria alla concorrenza dell'Unione europea, Margrethe Vestager, si è espressa favorevolmente e ha volutamente specificato che tale bonus è stato ideato per ridurre il divario digitale in Italia, che, a causa dell'emergenza sanitaria, è addirittura aumentato;

   l'Italia, infatti, occupa una posizione non confortante nelle classifiche mondiali per l'innovazione digitale, in netta contraddizione con i livelli di industrializzazione. Secondo il rapporto 2020 della Commissione europea sui livelli di digitalizzazione dell'economia e della società, l'Italia, tra i 28 Stati membri, occupa il 25° posto in classifica e il dato è in netto peggioramento. Secondo le statistiche, solo il 32,3 per cento degli italiani si interfaccia con l'amministrazione digitale e solo il 42 per cento degli italiani, tra i 16 e i 74 anni, possiede delle competenze digitali di base (contro il 58 per cento della media dell'Unione europea). Tali dati sono profondamente sconcertanti e prospettano scenari futuri di crescita poco edificanti;

   il Ministero dello sviluppo economico, con decreti attuativi, ha allocato tali risorse nel Piano Scuola e nel Piano Voucher per le Famiglie, all'interno di quella che è definita come strategia della banda larga;

   dal 9 novembre 2020 è possibile inoltrare richiesta agli operatori per ottenere il voucher di 500 euro massimo per l'acquisto di computer e per assicurarsi la connettività a banda ultralarga, a condizione che il reddito Isee sia inferiore a 20.000 euro;

   la società pubblica Infratel Italia, responsabile per l'attuazione della «Strategia Italiana per la Banda Ultralarga», ha previsto requisiti di qualità standard minimi e ben precise caratteristiche tecniche che devono essere presenti sui device offerti per l'acquisto di pc e tablet con il bonus di 300 euro;

   sono però diverse le segnalazioni, sia di singoli acquirenti, che di associazioni di consumatori, che evidenziano scorrettezze da parte dei venditori, in quanto risulterebbe che sul mercato sia impossibile reperire prodotti con le caratteristiche minime e sembrerebbe che si stia cercando di vendere soprattutto pc scadenti. Infatti, tra le caratteristiche tecniche obbligatorie uno dei requisiti è ad esempio la webcam da almeno 8 megapixel, ma gli operatori starebbero vendendo computer a basso costo che non rispettano tale requisito, ma con una webcam esterna conforme alla normativa. In taluni casi si segnala invece che sarebbero disponibili esclusivamente tablet ma non pc;

   secondo la Dashboard Voucher presente sul sito del piano strategico Banda Ultralarga, alla data del 19 novembre 2020 dei 200 milioni di euro stanziati per il bonus pc ne sono stati richiesti soltanto l'8 per cento –:

   se i Ministri interrogati siano a conoscenza della problematica di cui in premessa e quali iniziative intendano mettere in campo affinché i consumatori vengano tutelati e il bonus sia effettivamente funzionale rispetto alle linee strategiche indicate dall'Unione europea;

   se ritengano di potenziare le attività di comunicazione per pubblicizzare tale fondo.
(5-05066)