• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/04453 URRARO, GRASSI, BRIZIARELLI - Al Ministro della salute. - Premesso che: nelle ultime settimane, con la rapida risalita dei contagi da COVID-19, si assiste a situazioni ancora più gravi...



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-04453 presentata da FRANCESCO URRARO
mercoledì 18 novembre 2020, seduta n.276

URRARO, GRASSI, BRIZIARELLI - Al Ministro della salute. - Premesso che:

nelle ultime settimane, con la rapida risalita dei contagi da COVID-19, si assiste a situazioni ancora più gravi rispetto alla prima ondata, con cittadini che prendono letteralmente d'assalto gli ospedali e i punti di pronto soccorso;

una situazione particolarmente drammatica si registra in Campania, con file di ambulanze e auto private in tutti gli ospedali di Napoli che non riescono a ricevere in maniera adeguata i pazienti COVID, con malati curati sui lettini delle ambulanze per mancanza di posti letto, fino al tragico epilogo del paziente deceduto nel bagno dell'ospedale "Cardarelli";

è di pochi giorni fa l'allarme lanciato da Giuseppe Galano, responsabile del 118 di Napoli e coordinatore della rete regionale del soccorso d'emergenza, sull'impossibilità dei grandi ospedali della città di smaltire i pazienti COVID perché "alla catena manca la medicina territoriale" e che la guardia medica, a cui aveva chiesto di partecipare nella gestione delle visite a domicilio dei codici bianchi, non aderisce perché "il loro contratto non lo prevede";

si apprende che la medicina territoriale sarebbe condizionata dalle contrattazioni sindacali, che lascerebbero una situazione disomogenea sul territorio e un certo livello di discrezionalità ai medici su come prendersi carico dei pazienti e sulle visite a domicilio;

è essenziale garantire l'efficienza della medicina territoriale, attraverso un fattivo coinvolgimento e coordinamento dei medici di base, delle unità speciali di continuità assistenziale (USCA) e delle guardie mediche, che, attraverso visite anche a domicilio, possono prendersi carico di un paziente che manifesta una sintomatologia sospetta COVID, verificandone lo stato di salute ed eventualmente indirizzandolo all'ospedale per le necessarie valutazioni cliniche complesse o per il ricovero;

si ricordano i medici, i paramedici e gli infermieri "eroi", che nel pieno della prima ondata pandemica si sono messi a completa disposizione della comunità, anche mettendo a rischio la propria incolumità e lavorando ben al di là di quanto previsto dal proprio contratto, ai quali purtroppo si contrappongono coloro i quali, supportati da alcuni sindacati, sembrano esser più attenti al proprio contratto che alla cura del paziente e al funzionamento dell'intero sistema,

si chiede di sapere che cosa il Ministro intenda fare per risolvere tali criticità e se non intenda portare all'attenzione dei tavoli attivi con sigle sindacali e Regioni le funzioni e i compiti dei medici di medicina generale e delle USCA anche le funzioni e i compiti della guardia medica, al fine di garantire efficienza alla medicina territoriale, a supporto della rete ospedaliera e a garanzia dell'assistenza sanitaria per tutti i cittadini.

(4-04453)