• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
S.3/02074 BERNINI, MALAN, CALIGIURI, MANGIALAVORI, SICLARI, GALLIANI, GALLONE, GIAMMANCO, MALLEGNI, MOLES, RIZZOTTI, RONZULLI, PICHETTO FRATIN, VITALI, AIMI, ALDERISI, BARACHINI, BARBONI, BATTISTONI,...



Atto Senato

Interrogazione a risposta orale 3-02074 presentata da ANNA MARIA BERNINI
martedì 10 novembre 2020, seduta n.273

BERNINI, MALAN, CALIGIURI, MANGIALAVORI, SICLARI, GALLIANI, GALLONE, GIAMMANCO, MALLEGNI, MOLES, RIZZOTTI, RONZULLI, PICHETTO FRATIN, VITALI, AIMI, ALDERISI, BARACHINI, BARBONI, BATTISTONI, BERARDI, BIASOTTI, BINETTI, CALIENDO, CANGINI, CAUSIN, CESARO, CRAXI, DAL MAS, DAMIANI, DE POLI, DE SIANO, FAZZONE, FERRO, FLORIS, GASPARRI, GHEDINI, GIRO, MASINI, MESSINA Alfredo, MINUTO, MODENA, PAGANO, PAPATHEU, PAROLI, PEROSINO, ROSSI, SACCONE, SCHIFANI, SCIASCIA, SERAFINI, STABILE, TIRABOSCHI, TOFFANIN - Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri della salute e per gli affari regionali e le autonomie. - Premesso che, ad opinione degli interroganti:

il 6 novembre 2020, nel corso della trasmissione di RAI3 "Titolo V", l'ex commissario straordinario per la sanità in Calabria, generale Saverio Cotticelli, nominato nel dicembre 2018 dal Ministro della salute pro tempore Grillo e confermato nell'incarico nel luglio 2019, non è stato in grado di rispondere su chi dovesse attuare il piano anti COVID nella regione, sostenendo: "Non era compito mio. La gestione dell'emergenza è stata delegata alla Regione";

nel corso dell'intervista, lo stesso, che per rispondere alle domande di Walter Molino chiedeva ausilio al vice commissario Maria Crocco e all'usciere, ha comunicato l'esistenza di 214 posti di terapia intensiva, a fronte dei 113 esistenti;

tanto grave quanto surreale è stata l'ammissione dell'ex commissario di aver appreso solo nel corso della trasmissione che avrebbe dovuto elaborare il piano anti COVID, dimenticando, tra l'altro, di averlo già fatto nei mesi precedenti, firmando un programma di riordino della rete ospedaliera e di medicina territoriale, rimasto, tuttavia, inattuato;

a quanto verificatosi hanno fatto seguito, nella stessa giornata del 6 novembre, le dimissioni dell'ex commissario, la contestuale rimozione dall'incarico da parte del Presidente del Consiglio dei ministri e la nomina del nuovo commissario per la sanità, dottor Giuseppe Zuccatelli;

domenica 8 novembre, nel corso della trasmissione "Non è l'Arena", in onda su LA7, intervistato dal dottor Giletti, l'ex commissario ha rilasciato dichiarazioni surreali: "Quello dell'intervista sembrava la mia controfigura, non so cosa mi sia successo. Ero in uno stato confusionale su cui sto indagando, non ero lucido" e ha avanzato ipotesi di complotto evocando un pesante sospetto sul suo successore dottor Zuccatelli e riferendo di un debito di 100 milioni di euro del policlinico universitario "Mater Domini" di Catanzaro, di cui quest'ultimo era stato commissario straordinario;

numerose polemiche sta suscitando la nomina del nuovo commissario Zuccatelli che in un video girato nel mese di maggio 2020, parlando alle "Femin" (gruppo di attiviste femministe di Cosenza), ha sostenuto che "contro il Covid-19 la mascherina serve a poco, perché basta il distanziamento" ritenendo necessario per il contagio addirittura un bacio di quindici minuti";

è singolare come la nomina di Zuccatelli, nonostante le rettifiche e le scuse da lui stesso avanzate, abbia provocato numerosi malumori anche all'interno della maggioranza;

l'imbarazzante vicenda e la scandalosa inadeguatezza dell'ex commissario Cotticelli dimostrano l'inadeguatezza dell'Esecutivo nella gestione dell'emergenza epidemiologica, a danno di 2 milioni di cittadini calabresi che, in presenza della seconda ondata della diffusione del virus, non possono contare sul piano anti COVID;

la sanità calabrese è commissariata dallo Stato da ben 12 anni, senza che il debito sanitario (168 milioni di euro circa) sia stato ridotto; al contrario, dai dati disponibili emerge che il deficit continua a crescere;

dalle inchieste degli ispettori e da quelle giornalistiche condotte negli ultimi anni, sono emerse le condizioni in cui versano quasi tutti i presidi ospedalieri della Calabria ed in genere la sanità calabrese e, in particolare, le gravissime carenze relative alle strutture, al loro stato di manutenzione generale, alle condizioni igieniche e funzionali delle sale operatorie, ai livelli essenziali di assistenza sanitaria che ancora oggi, a fronte di una spesa elevata, non sono garantiti ai cittadini calabresi;

in questi ultimi anni, il SSN è stato oggetto di numerosi interventi di contenimento ed efficientamento della spesa, ma è mancata la giusta attenzione all'esigenza di rinnovamento che i nuovi bisogni di salute dei cittadini e le trasformazioni della medicina richiedono; in particolare, negli anni recenti, l'imposizione del rispetto dei vincoli di finanza pubblica ha portato il sistema a una profonda sofferenza e crisi strutturale;

a fronte dell'attuale grave emergenza, desta sconcerto l'intervento del Governo sia riguardo alla scelta del nuovo commissario, sia riguardo all'obiettivo di prolungare il commissariamento,

si chiede di sapere:

se il Governo non ritenga di accertare con la massima urgenza ogni profilo di responsabilità nella vicenda, al fine di rendere tempestiva chiarezza su quanto verificatosi nei mesi dell'emergenza in Calabria considerato che è la regione maggiormente esposta al rischio;

se non si ritenga che le gravissime affermazioni rese dall'ex commissario Cotticelli nel corso della trasmissione "Non è l'Arena" abbiano rilievi penali;

se a livello di Governo nazionale ci fosse un controllo sulla predisposizione dei piani regionali anti COVID;

se il Presidente del Consiglio dei ministri non ritenga di rivedere la nomina a commissario del dottor Zuccatelli, stanti le dichiarazioni rese nel maggio 2020 che negano la pericolosità del virus, e di creare le condizioni perché la responsabilità di gestire la sanità calabrese torni in capo alla Regione;

se non si ritenga di adottare iniziative urgenti finalizzate alla ripresa delle politiche di sostegno e investimento sulla salute, alla realizzazione di un sistema sanitario efficiente in grado di rispondere alle necessità dei cittadini calabresi e a garantire loro la tutela del diritto alla salute, come avviene nel resto del Paese, attraverso il potenziamento delle strutture ospedaliere, il rafforzamento dei reparti anti COVID e di terapia intensiva, un'organizzazione capillare su tutto il territorio per assicurare i livelli essenziali di assistenza.

(3-02074)