• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/04848 (5-04848)



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-04848presentato daTERZONI Patriziatesto diMartedì 27 ottobre 2020, seduta n. 416

   TERZONI e PARISSE. — Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. — Per sapere – premesso che:

   la raffineria Api di Falconara Marittima è stata più volte al centro delle cronache per incidenti e per le emissioni in atmosfera, compreso il grave episodio dell'incidente al serbatoio TK61 dell'11 aprile 2018;

   è un impianto a rischio di incidente rilevante che ricade in un Sito Nazionale per le Bonifiche;

   l'esasperazione dei cittadini circa condizioni insopportabili in relazione alle emissioni nell'area e ai ritardi nelle bonifiche è tale da aver portato, oltre a reiterate proteste organizzate da comitati ed associazioni locali, al deposito spontaneo di centinaia di esposti in occasione dell'evento dell'11 aprile;

   diverse sono le inchieste della magistratura in corso condotte assieme ai NOE;

   il giornale Il Fatto Quotidiano il 27 agosto 2020 nell'articolo «Fumi neri a Falconara, l'ex sindaco e l'Amministratore di API “I cittadini sono teste di cazzo”» a firma di Maria Cristina Fraddosio (https://www.ilfattoquotidiano.it) riportava passaggi inequivocabili circa i risparmi per l'azienda dal mancato rispetto del piano di contenimento delle emissioni, nonché dell'applicazione del decreto legislativo n. 105 del 2015 sulla prevenzione del rischio di incidente rilevante;

   al Ministero dell'ambiente spettano a) la procedura di A.I.A., rilasciata con decreto ministeriale n. 171 dell'11 maggio 2018 e i relativi controlli; b) la verifica delle ottemperanze riguardanti le 7 procedure di Via nazionale realizzate nei decenni dall'Api (codici 1432, 29, 375, 1833, 2673, 3000 e 899); c) la verifica, sulla base dell'articolo 28 del decreto legislativo n. 152 del 2006, dell'eventuale sussistenza di impatti superiori o non adeguatamente; d) l'applicazione dell'articolo 29, comma 2, del decreto legislativo n. 152 del 2006 su eventuali difformità esecutive rispetto ai progetti approvati in V.a.-V.i.a.; e) l'attuazione dei procedimenti per la bonifica nel Sin; f) il coordinamento sull'applicazione del decreto legislativo n. 105 del 2015, nonché le verifiche e le notifiche sugli incidenti in base agli articoli 4, 5 e 11 del decreto –:

   se intenda riesaminare l'autorizzazione integrata ambientale al fine di applicare misure più stringenti sulle emissioni e sulla gestione dell'impianto;

   quali controlli siano stati effettuati sull'applicazione dell'A.i.a. esistente;

   quali attività siano state poste in essere per l'applicazione dell'articolo 28, comma 2, del decreto legislativo n. 152 del 2006, per a) la verifica di ottemperanza per i diversi procedimenti di V.i.a.; b) la verifica della sussistenza di impatti imprevisti o maggiori di quelli già valutati;

   se sia stato applicato quanto previsto dall'articolo 29, comma 2, del decreto legislativo n. 152 del 2006;

   quali iniziative di competenza siano state assunte per quanto riguarda la gestione dell'incidente dell'11 aprile 2018, per quanto riguarda il rispetto del decreto legislativo n. 105 del 2015, nonché quali iniziative siano state messe in atto per l'applicazione del decreto stesso sulla base delle competenze del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare.
(5-04848)