• Testo INTERPELLANZA

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Atto a cui si riferisce:
C.2/00978    l'articolo 4-bis del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18 (cosiddetto Cura Italia) istituisce le utilità speciali di continuità assistenziale (di seguito anche...



Atto Camera

Interpellanza urgente 2-00978presentato daMENGA Rosatesto presentato Martedì 27 ottobre 2020 modificato Venerdì 30 ottobre 2020, seduta n. 419

   I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro della salute, per sapere – premesso che:
   l'articolo 4-bis del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18 (cosiddetto Cura Italia) istituisce le utilità speciali di continuità assistenziale (di seguito anche U.s.c.a.);
   più in particolare, al fine di consentire al medico di medicina generale o al pediatra di libera scelta o al medico di continuità assistenziale di garantire l'attività assistenziale ordinaria, le regioni e le province autonome istituiscono, entro dieci giorni dalla data del 10 marzo 2020, presso una sede di continuità assistenziale già esistente, una U.s.c.a. ogni 50.000 abitanti per la gestione domiciliare dei pazienti Covid-19 che non necessitano di ricovero ospedaliero;
   l'U.s.c.a. è costituita da un numero di medici pari a quelli già presenti nella sede di continuità assistenziale prescelta e possono farne parte: i medici titolari o supplenti di continuità assistenziale; i medici che frequentano il corso di formazione specifica in medicina generale; in via residuale, i laureati in medicina e chirurgia abilitati e iscritti all'ordine di competenza; l'U.s.c.a. è attiva sette giorni su sette, dalle ore 8,00 alle 20,00;
   il citato decreto-legge disciplina diversificate misure a carattere straordinario per l'assunzione del personale sanitario necessario per far fronte all'emergenza Covid-19;
   più in particolare, al fine di far fronte alle esigenze derivanti dalla diffusione del Covid-19 e di garantire i livelli essenziali di assistenza nonché per assicurare sull'intero territorio nazionale un incremento dei posti letto per la terapia intensiva e sub-intensiva, le aziende e gli enti del Servizio sanitario nazionale possono procedere al reclutamento del personale sanitario e socio-sanitario, nonché di medici specializzandi, conferendo incarichi di lavoro autonomo, anche di collaborazione coordinata e continuativa; inoltre, le medesime aziende ed enti, verificata l'impossibilità di assumere personale, anche facendo ricorso agli idonei collocati in graduatorie concorsuali in vigore, possono conferire incarichi di lavoro autonomo, a dirigenti medici, veterinari e sanitari nonché al personale del ruolo sanitario del comparto sanità, collocati in quiescenza ovvero conferire incarichi individuali a tempo determinato, previo avviso pubblico, al personale delle professioni sanitarie e agli operatori socio-sanitari;
   quanto al reclutamento dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta, il medesimo decreto-legge prevede che ai medici iscritti al corso di formazione in medicina generale è consentita l'instaurazione di un rapporto convenzionale a tempo determinato con il Servizio sanitario nazionale; inoltre, i laureati in medicina e chirurgia abilitati possono assumere incarichi provvisori o di sostituzione di medici di medicina generale convenzionati con il Servizio sanitario nazionale analogamente, anche i medici iscritti al corso di specializzazione in pediatria possono assumere incarichi provvisori o di sostituzione di pediatri di libera scelta convenzionati con il Servizio sanitario nazionale;
   le disposizioni suindicate, relative all'istituzione dell'U.s.c.a. e all'assunzione straordinaria di personale medico, sanitario e sociosanitario, hanno efficacia limitatamente alla durata dello stato di emergenza epidemiologica, attualmente prorogato fino al 31 gennaio 2021;
   il decreto-legge n. 34 del 2020, cosiddetto «decreto Rilancio», ha inoltre introdotto l'infermiere di famiglia o di comunità, al fine di rafforzare i servizi infermieristici, per potenziare la presa in carico sul territorio dei soggetti affetti da Covid-19, anche coadiuvando le unità speciali di continuità assistenziale e i servizi offerti dalle cure primarie, in relazione ai modelli organizzativi regionali; tali infermieri possono essere impiegati mediante forme di lavoro autonomo, anche di collaborazione coordinata e continuativa, con decorrenza dal 15 maggio 2020 e fino al 31 dicembre 2020, mentre dal 1o gennaio 2021, è possibile procedere al loro reclutamento fino ad 8 unità ogni 50.000 abitanti attraverso assunzioni a tempo indeterminato;
   le U.s.c.a. sono state istituite per monitorare la situazione clinica di chi è positivo al Covid-19 in isolamento e somministrare le terapie ai malati al proprio domicilio, alleggerendo la pressione sugli ospedali e sui medici di base;
   il quadro epidemiologico attuale è caratterizzato da una crescita esponenziale dei contagi e molte regioni sono in manifesta sofferenza tanto da adottare ordinanze che riportano la limitazione agli spostamenti;
   le U.s.c.a. attualmente dovrebbero essere circa 1.200 in tutta Italia;
   il delicato equilibrio istituzionale dei diversi decreti emanati dal Governo, in ossequio al riparto delle competenze tra lo Stato e le regioni e della massima collaborazione istituzionale, ha comportato il trasferimento di notevoli risorse alle regioni e finanche il trasferimento di importanti deleghe gestionali dell'emergenza –:
   se il Ministero interpellato sia in possesso e intenda fornire i dati, per ogni singola regione e provincia autonoma, relativi:
    a) all'effettiva attivazione delle unità speciali di continuità assistenziale di cui all'articolo 4-bis del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, e quale sia l'effettivo compito svolto da tali unità nell'ambito della rete dell'assistenza territoriale;
    b) alle effettive assunzioni di personale medico, sanitario e sociosanitario, anche con riguardo al reclutamento dell'infermiere di famiglia, nonché del personale addetto al contact tracing.
(2-00978) «Menga, Sportiello, Nappi, Provenza, Ruggiero, Sapia, Sarli, Massimo Enrico Baroni, D'Arrando, Ianaro, Lapia, Lorefice, Mammì, Nesci, Davide Aiello, Amitrano, Ciprini, Cominardi, Costanzo, Cubeddu, Salafia, Invidia, Pallini, Segneri, Tripiedi, Tucci, Villani, Adelizzi, Alemanno, Aresta».