• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/04905 (5-04905)



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-04905presentato daBOLDRINI Lauratesto presentato Giovedì 29 ottobre 2020 modificato Venerdì 30 ottobre 2020, seduta n. 419

   BOLDRINI, QUARTAPELLE PROCOPIO, ASCARI, CANCELLERI, SARLI, MARTINCIGLIO, FRATE, GAGNARLI, SPORTIELLO, MURONI, DEIANA, ELISA TRIPODI, SCHIRÒ, CENNI, BRUNO BOSSIO, SERRACCHIANI, CARNEVALI, GRIBAUDO, ROTTA, PEZZOPANE, BONOMO, CIAMPI. — Al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale, al Ministro per gli affari europei. — Per sapere – premesso che:

   il giorno 22 ottobre 2020 la Corte costituzionale polacca ha dichiarato incostituzionali le interruzioni di gravidanza dovute a difetti congeniti del feto;

   questa sentenza ha suscitato sdegno e pacifiche manifestazioni durante le quali migliaia di donne hanno espresso la propria contrarietà all'ulteriore inasprimento rispetto a quella che era una delle leggi sull'aborto più restrittive d'Europa e che, una volta che avrà effetto, consentirà l'interruzione solo qualora la gravidanza rappresenti una minaccia per la salute della donna o sia il risultato di crimini come lo stupro o l'incesto;

   tali manifestazioni, sebbene pacifiche, sono state oggetto di aggressioni da parte delle forze dell'ordine, che hanno anche utilizzato lo spray al peperoncino e arrestato 15 manifestanti;

   il 27 ottobre 2020 primo ministro polacco Mateusz Morawiecki ha invocato l'intervento dell'esercito contro le manifestanti, prospettando così un'escalation dell'azione repressiva e violenta da parte delle autorità;

   la Polonia è dal 12 maggio 2004 uno Stato membro dell'Unione europea, nella cui Carta fondamentale è scritto che «ogni persona ha diritto alla libertà di espressione » e che «tale diritto include la libertà di opinione e la libertà di ricevere o di comunicare informazioni o idee senza che vi possa essere ingerenza da parte delle autorità pubbliche e senza limiti di frontiera»;

   la tutela delle garanzie democratiche che sono proprie di uno Stato di diritto è una delle ragioni costitutive dell'Unione europea;

   la Polonia è oggetto di una procedura d'infrazione avviata dalla Commissione europea per la legislazione sulla magistratura e di una procedura prevista dall'articolo 7 del Trattato sull'Unione europea per violazione dello Stato di diritto –:

   se intendano esprimere disapprovazione nei confronti delle dichiarazioni del primo ministro polacco e di adoperarsi, nell'ambito dei rapporti diplomatici bilaterali e multilaterali e nelle competenti sedi europee, per garantire il pieno rispetto dei diritti fondamentali dell'Unione europea in Polonia.
(5-04905)