• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/07349 (4-07349)



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-07349presentato daPATASSINI Tulliotesto diVenerdì 30 ottobre 2020, seduta n. 419

   PATASSINI, D'ERAMO, BELLACHIOMA, BASINI, CAPARVI, DE ANGELIS, DURIGON, GERARDI, LATINI, MARCHETTI, PAOLINI, SALTAMARTINI e ZICCHIERI. — Al Ministro dello sviluppo economico. — Per sapere – premesso che:

   l'articolo 48, comma 2, del decreto-legge n. 189 del 2016 convertito dalla (legge n. 229 del 2016), ha previsto la sospensione temporanea dei termini di pagamento delle fatture delle utenze dell'energia elettrica, dell'acqua e del gas, e per i settori delle assicurazioni e della telefonia, per i territori dei comuni colpiti dal sisma del Centro Italia, come elencati negli allegati 1, 2 e 2-bis del medesimo decreto autorizzando le autorità di regolazione a disciplinare, con propri provvedimenti, le modalità di rateizzazione delle fatture i cui pagamenti sono stati sospesi e a introdurre agevolazioni anche di natura tariffaria;

   il decreto-legge n. 148 del 2017 convertito dalla (legge n. 172 del 2017), ha previsto la possibilità di rateizzazione degli importi delle fatture per un periodo non inferiore a 36 mesi;

   successivamente, il decreto-legge n. 123 del 2019 (legge n. 156 del 2019), all'articolo 8, comma 1-ter, ha disposto la proroga, fino al 31 dicembre 2020, dell'agevolazione ma esclusivamente per i fabbricati dichiarati inagibili e non per quelli con danni lievi;

   con delibera 54/2020/R/COM del 3 marzo 2020, Arera ha aggiornato il quadro regolatorio relativo ai pagamenti delle bollette nelle aree interessate dagli eventi sismici 2016-2017, prorogando al 31 dicembre 2020 le agevolazioni tariffarie già introdotte, con riferimento ai soli fabbricati inagibili, nonché il termine per la sospensione delle fatture, e spostando al 31 marzo 2021 l'emissione della relativa fattura di conguaglio;

   è lampante che l'importo di tutte le utenze sospese sarà troppo alto da pagare per le famiglie, le imprese e i professionisti, ancora in crisi da un'economia tormentata dalla ricostruzione che ancora stenta a partire, e che gli importi della rateizzazione di 36 mesi, si dimostrerebbero insostenibili per il proprio reddito;

   il 24 luglio 2020, in risposta all'interrogazione 4-04942, il Ministro interrogato alla luce della situazione emergenziale da COVID-19, ha manifestato la propria intenzione di adottare ogni utile iniziativa, anche normativa, «al fine di rendere meno difficoltosa la corresponsione delle fatture sospese in parola, al fine di garantire una piena e rapida ripresa della situazione economica delle famiglie e imprese colpite dal sisma del 2016»;

   con l'articolo 57, comma 18, del decreto-legge n. 104 del 2020 (legge n. 126 del 2020), che modifica il decreto-legge n. 123 del 2019, è stata prevista la proroga dell'agevolazione al 31 dicembre 2020 per tutte le utenze e non solo per quelle relative a fabbricati inagibili, prevedendo anche la possibilità di proroga oltre il termine del 31 dicembre 2020 per i titolari di utenze relative ad immobili inagibili che, entro il 31 ottobre 2020, dichiarino, agli uffici dell'Agenzia delle entrate e dell'Inps, l'inagibilità del fabbricato o la permanenza dello stato di inagibilità già dichiarato;

   tale norma, che mette in discussione il diritto della proroga dell'agevolazione anche per le utenze già dichiarate inagibili, prevede un termine estremamente ravvicinato, di soli 18 giorni, dalla data della conversione in legge del decreto, anche tenendo conto delle condizioni in cui vivono i cittadini interessati e la grave pandemia sanitaria ancora in atto;

   risulta all'interrogante che, alla scadenza del termine del 31 ottobre 2020, non si riscontrano adesioni da parte dei cittadini, probabilmente, anche per la mancata pubblicizzazione della possibilità di opzione o per il mancato avviso da parte dei gestori dei servizi –:

   se il Ministro interrogato intenda adottare le opportune iniziative di competenza, sul piano normativo, affinché sia prevista una data maggiormente congrua per la dichiarazione dello stato di inagibilità dei fabbricati, relativamente alle utenze dei servizi di energia elettrica, acqua e gas, relative ai fabbricati ricadenti nei territori dei comuni terremotati del Centro Italia, i cui pagamenti sono stati sospesi ai sensi del decreto-legge n. 189 del 2016 e successive modificazioni, affinché Arera possa disciplinare con propri provvedimenti l'ulteriore proroga dell'agevolazione, oltre il 31 dicembre 2020, anche prevedendo la possibilità di una rateizzazione più lunga, per un minimo di 60 mensilità.
(4-07349)