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Atto a cui si riferisce:
C.5/03277 (5-03277)



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata Mercoledì 28 ottobre 2020
nell'allegato al bollettino in Commissione X (Attività produttive)
5-03277

  Sulle vicende del Gruppo Alitalia, ammesso alla procedura di amministrazione straordinaria nel maggio 2017, non posso che ribadire quanto già detto recentemente in altre sedi.
  A fronte della grave crisi finanziaria della compagnia Alitalia – Società Aerea Italiana S.p.A., si sono avuti diversi interventi normativi, finalizzati a favorirne la cessione di mercato, nonché una serie di interventi di finanziamento essenziali a garantirne la continuità gestionale e operativa, tra cui viene, da ultimo, in considerazione il decreto-legge n. 137 del 2019, con il quale sono stati stanziati tra l'altro 400 milioni di euro.
  Inoltre, la crisi conseguente alla diffusione del virus COVID-19 ha determinato una profonda crisi del settore aereo, con la conseguente adozione di misure di supporto per il settore. In particolare, il decreto-legge n. 18 del 17 marzo 2020, convertito dalla legge n. 27/2020, (cosiddetto DL Cura Italia) ha previsto la possibilità di indennizzo a ristoro dei vettori aerei di cui all'articolo 79, comma 2 (i.e. imprese titolari di licenza di trasporto aereo di passeggeri rilasciata dall'ENAC che adempivano ad oneri di servizio pubblico alla data di entrata in vigore del decreto) per i danni subiti in conseguenza della pandemia COVID-19.
  Ai fini della corresponsione dell'indennizzo ai sensi dell'articolo 79, comma 2, è stato istituito uno specifico fondo con una dotazione complessiva pari ad Euro 350 milioni, a seguito delle modifiche apportate dal decreto-legge n. 34, del 19 maggio 2020, il cosiddetto «Rilancio». Sul punto si evidenzia che, come previsto dalla normativa in esame, le modalità di applicazione erano rimesse ad un decreto del Ministro dello sviluppo economico (di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e del Ministro dell'economia e delle finanze), sottoscritto in data 11 settembre 2020.
  Sulla base di queste norme, Alitalia, quale vettore operante con oneri di servizio pubblico, ha presentato istanza al Ministero per lo sviluppo economico per avere accesso a tale misura compensativa. Pertanto, è stato avviato subito il necessario iter autorizzativo dell'aiuto in questione davanti alla Commissione europea e il procedimento si è concluso favorevolmente il 4 settembre 2020. È pertanto stato emanato il relativo provvedimento da parte della competente struttura tecnica, riconoscendo ad Alitalia, in linea con quanto indicato dalla Commissione Europea nella propria autorizzazione, un indennizzo pari a circa 199 milioni di Euro a ristoro dei danni subiti in conseguenza del COVID-19 per il periodo dal 1° marzo al 15 giugno 2020.
  Sulla situazione occupazionale della società, le società Alitalia e Alitalia Cityliner stanno attualmente fruendo – ai sensi dell'articolo 7, comma 10-ter, della legge n. 236 del 1993 – del trattamento straordinario di integrazione salariale, in scadenza il 31 ottobre 2020, e per il quale, a fronte della richiesta di estensione, sono in corso interlocuzioni tra la società, il Ministero competente e le rappresentanze sindacali aziendali.
  In aggiunta a quanto sopra, ai sensi dell'articolo 79, commi 3 e seguenti del DL Cura Italia, è riconosciuta la possibilità di costituire una nuova società nel settore del trasporto aereo, controllata dal Ministero dell'economia e delle finanze (la nuova «Italia Trasporto Aereo S.p.A.»). Il piano industriale della nuova società potrà prevedere la costituzione di controllate o partecipate per gestire i singoli rami di attività e sviluppare le opportune sinergie e alleanze (sia con soggetti pubblichi che privati), nonché l'affitto o l'acquisto di rami d'azienda da altri vettori aerei (come individuati dalla normativa di riferimento).
  In applicazione del menzionato articolo 79, commi 3 e seguenti, lo scorso 9 ottobre è stato sottoscritto il decreto da parte del Ministro dell'economia e delle finanze, del Ministro dello sviluppo economico, del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, anche a valle dell'espletamento e completamento delle attività degli advisor e dei neo vertici designati, propedeutiche ed essenziali per definire i futuri assetti della Newco stessa.
  Ai sensi della normativa vigente, il consiglio di amministrazione della Newco dovrà redigere ed approvare il relativo piano industriale, che sarà poi sottoposto ai previsti controlli, sia in ambito nazionale che europeo.
  Con la nascita della Newco, dunque, saremo di fronte ad una sfida ambiziosa, per dotare il Paese di un vettore aereo competitivo e qualificato, che valorizzi le professionalità e le competenze del settore del trasporto aereo.