• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/04296 AIMI, MALAN, SCHIFANI, GALLONE, CANGINI, GALLIANI, BARBONI, MASINI, MOLES, SICLARI, PAPAEVANGELIU, PEROSINO, BINETTI, DE SIANO, CALIGIURI, CALIENDO, MODENA, TOFFANIN, RIZZOTTI, BERARDI,...



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-04296 presentata da ENRICO AIMI
martedì 27 ottobre 2020, seduta n.268

AIMI, MALAN, SCHIFANI, GALLONE, CANGINI, GALLIANI, BARBONI, MASINI, MOLES, SICLARI, PAPAEVANGELIU, PEROSINO, BINETTI, DE SIANO, CALIGIURI, CALIENDO, MODENA, TOFFANIN, RIZZOTTI, BERARDI, GIAMMANCO, PICHETTO FRATIN, CESARO - Ai Ministri della salute e delle infrastrutture e dei trasporti. - Premesso che:

recenti studi hanno dimostrato che le particelle virali del Sars-Cov-2, responsabile della malattia respiratoria COVID-19, possono resistere sulle superfici da alcune ore, per esempio sulla carta, fino a diversi giorni, come sulla plastica o l'acciaio;

diversi e numerosi altri studi sulla sopravvivenza dei coronavirus umani hanno generalmente dimostrato che tali virus possono sopravvivere da 48 ore fino a 9 giorni a seconda del materiale su cui si depositano, della temperatura e dell'umidità. Pertanto, in via precauzionale, è stata raccomandata la pulizia e la sanificazione delle superfici al fine di arginare il diffondersi del contagio da Sars-Cov-2;

nella stessa circolare del Ministero della salute del 22 maggio 2020, recante "Indicazioni per l'attuazione di misure contenitive del contagio da SARS-CoV-2 attraverso procedure di sanificazione di strutture non sanitarie (superfici, ambienti interni) e abbigliamento" si afferma che "la pulizia regolare, seguita periodicamente da idonee procedure di sanificazione delle superfici e degli ambienti interni, riveste un ruolo cruciale nella prevenzione e contenimento della diffusione del virus";

prosegue: "la trasmissione delle infezioni da coronavirus, incluso il SARS-CoV-2, avviene soprattutto attraverso droplets, goccioline di diametro inferiore o uguale a 5 micrometri che originano dagli atti del respirare, parlare, tossire e starnutire. Per le loro dimensioni i droplets viaggiano nell'aria per brevi distanze, generalmente inferiori a un metro, e possono direttamente raggiungere soggetti suscettibili nelle immediate vicinanze, come anche depositarsi su oggetti o superfici che diventano quindi fonte di diffusione del virus. Infatti, in questo caso, le mani che sono venute in contatto con gli oggetti così contaminati possono costituire veicolo di trasmissione per contatto indiretto quando toccano le mucose di bocca, naso e occhi";

alla luce di tali evidenze occorre interrogarsi anche sull'utilizzo promiscuo di alcuni mezzi di trasporto, come i monopattini, che per loro natura sono facilmente noleggiabili e dunque ripetutamente fruibili da un vasto numero di persone;

esiste infatti il rischio concreto che il virus possa resistere sull'impugnatura dei monopattini e, allo stato attuale, non vi sono informazioni dettagliate rispetto alle sanificazioni che vengono effettuate su quelli che sono, a tutti gli effetti, mezzi di trasporto. Si pensi al caso ad esempio di utilizzo con mani sudate o che magari sono entrate in contatto con mucosa infetta (fazzoletto da naso). Peraltro, date anche le notizie di recenti e gravi incidenti, anche mortali, occorsi a conducenti di monopattini, sarebbe auspicabile il loro ritiro dalla circolazione fino a che la normativa non diventerà maggiormente chiara e stringente (ad esempio in tema di utilizzo del casco e di accensione di assicurazione),

si chiede di sapere:

se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza di quanto esposto;

se intendano valutare il ritiro dei monopattini dalla circolazione, in attesa di fugare ogni dubbio sul potenziale rischio di contagio da COVID-19 e comunque fino a che la normativa non sarà resa maggiormente chiara in relazione al loro utilizzo, anche per evitare che i contagi vengano portati ad ulteriori conseguenze.

(4-04296)