• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
S.3/02022 SBROLLINI - Al Ministro della salute. - Premesso che: durante il mese di ottobre 2020, un focolaio di contagi da COVID-19 si è sviluppato all'interno della casa di riposo "La Pieve" di...



Atto Senato

Interrogazione a risposta orale 3-02022 presentata da DANIELA SBROLLINI
martedì 27 ottobre 2020, seduta n.268

SBROLLINI - Al Ministro della salute. - Premesso che:

durante il mese di ottobre 2020, un focolaio di contagi da COVID-19 si è sviluppato all'interno della casa di riposo "La Pieve" di Montecchio Maggiore (Vicenza);

stando a quanto riportato dalla stampa locale, dall'inizio del mese sarebbero stati 62 gli utenti della struttura risultati positivi al tampone, mentre si conterebbero complessivamente 22 anziani deceduti a causa del virus;

stando ad alcune ricostruzioni della vicenda, le informazioni giunte in possesso del consiglio di amministrazione de "La Pieve" sarebbero state ad esso diramate solo dopo l'uscita delle notizie dei contagi sui giornali locali;

nonostante gli annunci rassicuranti rilasciati dall'amministrazione comunale per mezzo del sindaco Trapula, i dati emersi da ulteriori servizi giornalistici sembrerebbero rappresentare un quadro della situazione epidemiologica locale assolutamente non rassicurante;

considerato che:

episodi analoghi a quello accaduto presso "La Pieve" si sono verificati in altre strutture della provincia di Vicenza, al punto da far presumere un mancato e inappropriato controllo dello sviluppo del contagio sul territorio e da dubitare della corretta tutela della salute di degenti, familiari e dipendenti delle strutture interessate;

le case di riposo, infatti, continuano a soffrire fortemente della carenza di personale sanitario, in considerazione del fatto che le risorse umane hanno profondamente risentito dell'estenuante aggravio lavorativo che l'epidemia ha comportato, dimostrando un grandissimo spirito di sacrifico e di responsabilità assicurando quanto più possibile i più alti livelli di assistenza;

un ulteriore problema che è emerso nelle ultime settimane deriva dall'impossibilità per gli utenti di stare a contatto con i propri familiari, circostanza che in taluni casi si protrae da mesi, e che determina la grave sofferenza per gli anziani che risentono della lontananza fisica dai loro cari, di cui vittima in particolare sono le persone che si trovano in condizione di maggiore fragilità, comportandone talvolta una minore collaborazione e una conseguente minore efficacia delle cure assistenziali,

si chiede sapere:

se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti descritti e quali siano i suoi orientamenti in merito;

quali interventi intenda mettere in atto al fine di controllare l'eventuale presenza di focolai di contagi da COVID-19 all'interno di strutture per anziani analoghe a quelle descritte, e al fine di verificare l'adeguato rispetto dei necessari livelli di cura e assistenza, attinenti sia all'aspetto sanitario, sia all'aspetto psicofisico, che devono essere offerti all'interno di tali strutture, nonché di verificare la corretta messa in opera di tutte le iniziative necessarie volte a prevenire la diffusione dei contagi e a garantire gli adeguati livelli organici di personale infermieristico e di personale sociosanitario;

se, a tal proposito, siano state trasparentemente assicurate tutte le azioni informative e preventive finalizzate a sensibilizzare sia gli utenti sia le loro famiglie sui possibili comportamenti a rischio che avrebbero potuto metterne a repentaglio la salute a causa di un'eventuale nuova ondata dei contagi;

se non ritenga necessario adottare provvedimenti particolari e specifici finalizzati a contenere i rischi di ulteriori eventuali focolai all'interno delle case di riposo analoghi a quelli descritti, al fine di garantire quanto più possibile la tutela della salute degli utenti e delle loro famiglie.

(3-02022)