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Atto a cui si riferisce:
C.5/04852 (5-04852)



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata Mercoledì 28 ottobre 2020
nell'allegato al bollettino in Commissione I (Affari costituzionali)
5-04852

  Signor Presidente, Onorevoli deputati,
  Come evidenziato dagli Onorevoli interroganti, al fine di contrastare e contenere la diffusione del virus Covid-19, l'articolo 73 del decreto-legge n. 18 del 2020, convertito con la legge n. 27 del 2020, ha previsto la possibilità per i consigli dei comuni, delle province e delle città metropolitane e per le giunte comunali, di effettuare le sedute in videoconferenza, nel rispetto di specifiche modalità idonee a garantirne il corretto svolgimento.
  Ciò fino alla data di cessazione dello stato di emergenza deliberato dal Consiglio dei Ministri il 31 gennaio 2020.
  Con successivi provvedimenti d'urgenza e, da ultimo, con il decreto-legge n. 125 del 2020, le disposizioni previste nel citato articolo 73 sono state prorogate al 31 gennaio 2021.
  Pertanto, fino a tale data le riunioni degli organi collegiali di governo degli enti locali possono essere tenute in modalità da remoto, anche qualora tale modalità non sia disciplinata dal relativo regolamento.
  Come noto, il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri dello scorso 18 ottobre ha stabilito che, nell'ambito delle «pubbliche amministrazioni» le riunioni si svolgono in modalità a distanza, salvo la sussistenza di motivate ragioni; tale previsione è stata confermata anche nel successivo decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 24 ottobre scorso, al quale si fa riferimento nell'atto di sindacato ispettivo.
  Al riguardo, va evidenziato che nell'espressione «riunioni delle pubbliche amministrazioni» non si ritengono annoverabili quelle degli organi collegiali di governo degli enti locali. Infatti, ai fini dell'individuazione del perimetro applicativo della disposizione contenuta nei decreto del Presidente del Consiglio dei ministri richiamati, vanno tenuti presenti i principi di separazione tra le funzioni di indirizzo politico-amministrativo e quelle di gestione attraverso cui si svolge l'azione della pubblica amministrazione degli enti locali. Ai consigli e alle giunte di questi ultimi sono, evidentemente, attribuite esclusivamente funzioni deliberative, nonché di indirizzo e di controllo.
  Conseguentemente, la disciplina emergenziale cui deve farsi riferimento al fine di stabilire le modalità con le quali possono svolgersi tali riunioni, resta quella recata nella disposizione del citato articolo n. 73 del decreto-legge n. 18 del 2020 che come già evidenziato consente agli enti locali di svolgere le sedute in videoconferenza, anche laddove ciò non sia previsto dal relativo regolamento di funzionamento dell'organo collegiale, purché sia assicurata l'osservanza delle misure tecniche indicate nella medesima disposizione, idonee a garantire la trasparenza, la tracciabilità, la pubblicità e la regolarità delle riunioni, attraverso la regolamentazione provvisoria demandata al presidente del consiglio dell'ente, ove previsto, ovvero al sindaco.
  In tale direzione, il Ministero dell'interno ha predisposto una circolare con la quale sono state date indicazioni alle Prefetture affinché forniscano alle amministrazioni locali le opportune informazioni al riguardo.