• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/04852 (5-04852)



Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-04852presentato daSISTO Francesco Paolotesto diMartedì 27 ottobre 2020, seduta n. 416

   SISTO e VIETINA. — Al Ministro dell'interno. — Per sapere – premesso che:

   il 24 ottobre 2020, il Presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, ha firmato il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri sulle ulteriori misure per il contrasto e il contenimento dell'emergenza COVID-19;

   tra le varie misure intraprese, l'articolo 1 comma 9, lettera o), del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 24 ottobre 2020 stabilisce che «nell'ambito delle pubbliche amministrazioni le riunioni si svolgano in modalità a distanza, salvo la sussistenza di motivate ragioni; è fortemente raccomandato svolgere anche le riunioni private in modalità a distanza»;

   sul punto, stante l'assenza di linee guida e di chiarimenti in merito, si sta generando una notevole confusione nelle amministrazioni comunali circa le modalità di svolgimento dei consigli comunali, delle giunte e delle commissioni;

   al riguardo, come noto, il decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge del 24 aprile 2020, n. 24, all'articolo 73, comma 1, prevede che i consigli comunali, che non abbiano regolamentato modalità di svolgimento delle sedute in videoconferenza, possono riunirsi secondo tali modalità, nel rispetto di criteri di trasparenza e tracciabilità previamente fissati dal Presidente del consiglio, [...] purché siano individuati sistemi che consentano di identificare con certezza i partecipanti;

   il Ministero dell'interno, Dipartimento per gli affari interni e territoriali, con parere dell'11 giugno 2020 ha precisato che «se è vero che il legislatore non ha imposto alcun obbligo ai consigli comunali di riunirsi in modalità da remoto, è altresì vero che è data la facoltà ad essi di decidere se riunirsi in tale modalità per tutta la durata dell'emergenza pandemica. Pertanto, spetta all'autonomia dei consigli stessi decidere in ordine alla opportunità di tornare a riunirsi in presenza prima della cessazione dello stato di emergenza e fermo restando il rispetto del distanziamento sociale previsto dalle normative emergenziali attualmente vigenti» –:

   se il Ministro interrogato, ha considerazione di quanto riportato in premessa, non intenda fornire gli opportuni chiarimenti in merito alle modalità di svolgimento dei consigli comunali, delle giunte e delle commissioni.
(5-04852)