• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
C.3/01844    le chiusure disposte dall'ultimo decreto del Presidente del Consiglio dei ministri sono il frutto secondo gli interroganti della totale incapacità del Governo nella gestione della...



Atto Camera

Interrogazione a risposta orale 3-01844presentato daGUIDESI Guidotesto presentato Martedì 27 ottobre 2020 modificato Mercoledì 28 ottobre 2020, seduta n. 417

   GUIDESI, MOLINARI, ANDREUZZA, BADOLE, BASINI, BAZZARO, BELLACHIOMA, BELOTTI, BENVENUTO, BIANCHI, BILLI, BINELLI, BISA, BITONCI, BOLDI, BONIARDI, BORDONALI, CLAUDIO BORGHI, BUBISUTTI, CAFFARATTO, CANTALAMESSA, CAPARVI, CAPITANIO, CASTIELLO, VANESSA CATTOI, CAVANDOLI, CECCHETTI, CENTEMERO, CESTARI, COIN, COLLA, COLMELLERE, COMAROLI, COMENCINI, COVOLO, ANDREA CRIPPA, DARA, DE ANGELIS, DE MARTINI, D'ERAMO, DI MURO, DI SAN MARTINO LORENZATO DI IVREA, DONINA, DURIGON, FANTUZ, FERRARI, FIORINI, FOGLIANI, LORENZO FONTANA, FORMENTINI, FOSCOLO, FRASSINI, FURGIUELE, GALLI, GARAVAGLIA, GASTALDI, GAVA, GERARDI, GIACCONE, GIACOMETTI, GIGLIO VIGNA, GIORGETTI, GOBBATO, GOLINELLI, GRIMOLDI, GUSMEROLI, IEZZI, INVERNIZZI, LATINI, LAZZARINI, LEGNAIOLI, LIUNI, LOCATELLI, LOLINI, EVA LORENZONI, LOSS, LUCCHINI, MACCANTI, MAGGIONI, MANZATO, MARCHETTI, MATURI, MINARDO, MOLTENI, MORELLI, MORRONE, MOSCHIONI, MURELLI, ALESSANDRO PAGANO, PANIZZUT, PAOLIN, PAOLINI, PAROLO, PATASSINI, PATELLI, PATERNOSTER, PETTAZZI, PIASTRA, PICCHI, PICCOLO, POTENTI, PRETTO, RACCHELLA, RAFFAELLI, RIBOLLA, RIXI, SALTAMARTINI, SASSO, STEFANI, SUTTO, TARANTINO, TATEO, TIRAMANI, TOCCALINI, TOMASI, TOMBOLATO, TONELLI, TURRI, VALBUSA, VALLOTTO, VINCI, VIVIANI, RAFFAELE VOLPI, ZICCHIERI, ZIELLO, ZOFFILI e ZORDAN. — Al Presidente del Consiglio dei ministri . — Per sapere – premesso che:
   le chiusure disposte dall'ultimo decreto del Presidente del Consiglio dei ministri sono il frutto secondo gli interroganti della totale incapacità del Governo nella gestione della situazione epidemiologica e dei ritardi accumulati dallo stesso nell'attuazione delle misure di potenziamento della scuola, dei trasporti pubblici e della sanità che avrebbero dovuto essere adottate, mesi fa, per scongiurare il rischio di un nuovo lockdown;
   il Governo e i tecnici da esso nominati, con un approccio a parere degli interroganti tutt'altro che lungimirante, hanno «cestinato» le proposte delle opposizioni e hanno pensato di risolvere i problemi della scuola con l'acquisto dei banchi a rotelle, di potenziare il trasporto pubblico locale, non con l'utilizzo dei bus turistici attualmente fermi, bensì con il bonus monopattini e, ancora, sul fronte della sanità, di bloccare i protocolli di sperimentazione più promettenti nella lotta contro il COVID-19 adottando provvedimenti di «sospensione», come nel caso dell'idrossiclorochina, ovvero architettando procedure astruse e complesse, come nel caso della terapia con il plasma;
   i risultati di questa gestione sono sotto gli occhi di tutti: lavoratori e imprenditori sono scesi in piazza a manifestare la propria disperazione, interi settori dell'economia saranno distrutti (ristorazione, cinema, teatri, sport, palestre e piscine, solo per citarne alcuni), miliardi di nuovo debito pubblico verranno generati, senza peraltro che vi sia stato un preventivo confronto parlamentare;
   allo stesso modo, il Governo non ha dato ascolto alle regioni, alle categorie produttive e, a quanto consta, è andato avanti in maniera autoreferenziale contro il volere dei suoi stessi alleati che pure si sarebbero accorti dell'irragionevolezza delle misure adottate;
   peraltro, nel disporre le chiusure, il Governo non ha dato conto dei criteri tecnico scientifici che si pongono alla base di esse; non ha comunicato il numero dei contagi che si sarebbero effettivamente verificati all'interno dei cinema, dei teatri, delle palestre e dei ristoranti che hanno rispettato le regole e che oggi vengono improvvisamente chiusi, mentre i mezzi pubblici sono affollati come non mai. Non c’è alcun dato, numero, percentuale, nulla, il che rende le chiusure non solo drammatiche per le realtà colpite, ma del tutto arbitrarie, quasi casuali e potenzialmente inutili ai fini del contenimento dell'epidemia –:
   quali dati scientifici supportino la scelta di arginare la crescita dei contagi attraverso le chiusure, che appaiono agli interroganti arbitrarie, dell'ultimo decreto del Presidente del Consiglio dei ministri e per quali motivi il Governo non abbia invece recepito le proposte che da tempo vengono avanzate dalle opposizioni in materia di scuola, sanità e trasporti pubblici.
(3-01844)