• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
S.3/02041 DE BERTOLDI, CALANDRINI, DE CARLO - Al Ministro dell'economia e delle finanze. - Premesso che: nel documento programmatico di bilancio per il triennio 2021-2023, elaborato dal Ministero...



Atto Senato

Interrogazione a risposta orale 3-02041 presentata da ANDREA DE BERTOLDI
mercoledì 28 ottobre 2020, seduta n.269

DE BERTOLDI, CALANDRINI, DE CARLO - Al Ministro dell'economia e delle finanze. - Premesso che:

nel documento programmatico di bilancio per il triennio 2021-2023, elaborato dal Ministero dell'economia e delle finanze, è indicata tra le coperture finanziarie previste per la manovra di bilancio l'imponente cifra di 12,9 miliardi di euro per l'anno 2022 e 7,1 miliardi di euro per l'anno 2023, a titolo di "retroazione fiscale", ovvero di maggiori entrate stimate, attese dagli effetti previsionali d'incremento della crescita economica (anch'essi con un valore di stima), determinati dagli aiuti economici stabiliti in ambito europeo;

al riguardo, gli interroganti non comprendono le ragioni per le quali, se si stabilisce di tagliare le tasse, stimando che tale decisione genererà una maggiore crescita economica che produrrà gettito (stando a quanto previsto dal documento programmatico di bilancio) non possono utilizzare tale gettito tra le coperture della manovra, mentre, se la maggiore crescita economica attesa deriva da aiuti europei, è invece consentito inserire tra le coperture della manovra il maggior gettito che si stima deriverà dalla crescita;

gli interroganti non comprendono neanche i motivi per i quali la predetta prassi contabile ("effetti di retroazione fiscale delle misure") è sempre stata vietata ai precedenti Governi (ad esclusione dell'ultima legge di bilancio per il 2017 del Governo Renzi) da parte delle competenti autorità tecniche (Ragioneria generale dello Stato), in quanto ritenuta non conforme a principi di prudenza nella gestione del bilancio dello Stato, mentre nella manovra di bilancio per il 2021 è invece consentita (e per importi rilevantissimi);

desta quindi perplessità la procedura contabile adottata dal Governo, in ragione del fatto che se gli "effetti di retroazione fiscale" sono ammessi attualmente, dovrebbero essere consentiti sempre, anche quando l'obiettivo è ridurre la pressione fiscale,

si chiede di sapere:

quali valutazioni il Ministro in indirizzo intenda esprimere con riferimento a quanto esposto;

quali siano i motivi per i quali vengono valorizzati (addirittura per 12,9 miliardi di euro nel 2022 e per 7,1 miliardi nel 2023) a fini di copertura di bilancio gli "effetti di retroazione fiscale delle misure", ossia le stime di maggiore gettito che dovrebbe essere indirettamente generato dalle misure che saranno varate con la manovra, nonostante tale prassi contabile, fino ad oggi, sia stata sempre ostacolata dalla Ragioneria generale dello Stato che aveva sino ad oggi negato, per questioni contabili e di disciplina di bilancio, tale procedura per i Governi precedenti che avevano tentato nel passato di avvalersene.

(3-02041)