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Atto a cui si riferisce:
S.4/04043 URSO, CALANDRINI, DE BERTOLDI, FAZZOLARI, IANNONE, LA PIETRA, MAFFONI, NASTRI, PETRENGA, RAUTI, ZAFFINI - Al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale. - Premesso...



Atto Senato

Risposta scritta pubblicata nel fascicolo n. 080
all'Interrogazione 4-04043

Risposta. - Si premette anzitutto che il Governo italiano condanna la deriva autoritaria del Governo venezuelano e si riconosce nelle dichiarazioni dell'Unione europea, con particolare riguardo a quella adottata all'indomani delle contestate elezioni presidenziali del maggio 2018 e a quelle più recenti che, a giugno di quest'anno, hanno stigmatizzato le misure adottate dal Tribunale supremo di giustizia ai danni dei partiti di opposizione. L'Italia non ha riconosciuto la validità delle elezioni presidenziali del maggio 2018, né la legittimità democratica del vincitore, Nicolàs Maduro. Il nostro Paese si è da subito unito a quanti, nella comunità internazionale, chiedono nuove elezioni presidenziali nei tempi più rapidi possibili. L'impegno del Governo italiano, anche come membro del gruppo internazionale di contatto, resta quello di promuovere ogni sforzo per la ricerca di una soluzione pacifica, democratica e condivisa alla grave crisi politica, economica ed umanitaria che il Venezuela attraversa.

L'Italia ha aderito alla dichiarazione ministeriale emessa dal gruppo internazionale dì contatto il 17 settembre, nella quale si richiede al Governo venezuelano la liberazione immediata di tutti i prigionieri politici che non sono beneficiari del provvedimento di indulto, concesso il 1° settembre scorso a favore di 110 persone. L'indulto ha riguardato anche i deputati Mariela Magallanes ed Americo de Grazia, ora in Italia dopo essere stati ospitati per vari mesi lo scorso anno nella residenza dell'ambasciatore d'Italia a Caracas.

Quanto all'oggetto dell'interrogazione, il Ministero ha concesso l'exequatur al signor Gian Carlo Di Martino Tarquinio il 29 aprile 2010. Egli è stato nominato dalle autorità venezuelane titolare del consolato generale del Venezuela a Milano con competenza sulla circoscrizione territoriale composta dalle regioni Lombardia, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e dalle province di Trento e Bolzano. Il console generale Di Martino è doppio cittadino, venezuelano ed italiano. La prassi applicata dall'Italia consente l'accreditamento di funzionari diplomatico-consolari con cittadinanza anche italiana. Tuttavia, in questi casi, al funzionario doppio cittadino vengono riconosciute le sole immunità funzionali, vale a dire per atti e dichiarazioni nello svolgimento delle proprie funzioni, anziché le immunità consolari piene di cui all'art. 41 della convenzione di Vienna sulle relazioni consolari del 1963. Il riconoscimento delle sole immunità funzionali è specificato nella speciale carta di identità che il Ministero ha rilasciato al console generale Di Martino.

Il Governo proseguirà la sua azione per promuovere una soluzione pacifica, democratica e condivisa alla grave crisi in cui versa il Venezuela nell'ambito del dialogo con tutti gli attori venezuelani, bilateralmente ed in raccordo con la UE ed il gruppo internazionale di contatto.

DEL RE EMANUELA CLAUDIA Vice ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale

28/09/2020