• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/07155 (4-07155)



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-07155presentato daTATEO Anna Ritatesto diVenerdì 16 ottobre 2020, seduta n. 410

   TATEO, SASSO e GAVA. — Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. — Per sapere – premesso che:

   il raddoppio di un tratto di linea ferroviaria di 35 chilometri circa tra Termoli e Lesina da 150 anni blocca lo sviluppo dell'intera linea ferroviaria sulla dorsale Adriatica; dal 1863 la tratta è rimasta a binario unico e, a parte l'elettrificazione, nulla è stato fatto, impedendo la connessione ferroviaria veloce tra Nord e Sud del Paese;

   nonostante la serie di decreti-legge del Governo per la semplificazione di appalti e procedure di valutazione di impatto ambientale (Via) e nonostante le promesse per il recupero del gap infrastrutturale del Sud Italia e per la realizzazione del corridoio Ten-T parte adriatica con la linea Ac-Av, la richiesta di alternative sostanziali di tracciato sul raddoppio Termoli-Lesina, da parte del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, provoca la divisione in due del Paese per i prossimi anni;

   si apprende dalla stampa che, diversamente da ogni buon senso e contrariamente alla possibilità di prevedere compensazioni agli impatti ambientali, previste anche dalle direttive comunitarie sulla Via, in ordine alle interferenze sulla natura e verso gli uccelli «fratino» e «ghiandaia marina» che, secondo il parere di esperti riportato su primonumero.it del 15 ottobre 2020, nemmeno nidificano sul tracciato previsto, il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare chiede varianti sostanziali al tracciato, che ne impediscono la realizzazione, prediligendo scelte diverse di carattere tecnico o di aspetti tipologico-costruttivi e dimensionali;

   sembra che le ultime integrazioni al progetto presentate da Rfi sono state giudicate dalla sottocommissione Via insufficienti e lacunose;

   in particolare, oltre agli impatti valutati insormontabili rispetto all'avifauna, si intravedrebbero impatti atmosferici e le barriere antirumore sarebbero inadeguate e obsolete per il territorio della regione Molise, poiché non intervengono direttamente sulla fonte dinamica generatrice del rumore; inoltre, il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare valuta che la biodiversità verrebbe danneggiata irrimediabilmente dal passaggio di un numero maggiore di treni ad alta capacità, che creerebbero frammentazione degli habitat, alterazione e interruzione di corridoi ecologici, rischi di collisione; anche la realizzazione della galleria naturale di 1715,85 metri nel territorio di Campomarino, richiederebbe rilievi alla quota di scavo;

   secondo gli interroganti si tratta di impatti mitigabili e compensabili presenti su tutti i progetti di infrastrutture ferroviarie –:

   quali iniziative improcrastinabili il Governo intenda adottare per sbloccare in tempi brevi la realizzazione del raddoppio della tratta Termoli-Lesina, attraverso soluzioni meno rigide e più propense a permettere l'ammodernamento della linea, anche considerando che si tratta di una ferrovia, ritenuta funzionale a una mobilità pulita e ambientalmente sostenibile, come tutte le altre che Rfi ha già realizzato nel Centro-nord del Paese con impatti ambientali che sono stati mitigati e compensati.
(4-07155)