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Atto a cui si riferisce:
C.4/03887 (4-03887)



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata Giovedì 15 ottobre 2020
nell'allegato B della seduta n. 409
4-03887
presentata da
SARLI Doriana

  Risposta. — Si riscontra l'atto di sindacato ispettivo in esame, con il quale l'interrogante ha chiesto di conoscere quali iniziative questo Ministero intende assumere, per quanto di competenza, per «valorizzare la stazione Bayard a fronte di una memoria storica che l'edificio evoca nell'opinione pubblica napoletana e meridionale».
  Sulla base degli elementi acquisiti dalla Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio di Napoli, si rappresenta quanto segue.
  La stazione Bayard, in capo alla ferrovia che collegava Napoli con Portici, fu inaugurata il 3 ottobre 1839. La stazione ferroviaria, che è stata la prima in Italia, ha funzionato per molti anni, fino a quando è entrato in funzione il nuovo complesso di piazza Garibaldi.
  Dagli anni venti e fino al 1943, l'edificio è stato «incastonato» nella struttura in cemento armato del Teatro Italia ad uso del Dopolavoro ferroviario, e i suoi spazi sono stati utilizzati come biglietteria e guardaroba, o come camerini e locali vari di servizio per il personale di scena.
  Oggetto di numerosi studi e proposte progettuali, si trova oggi in uno stato di abbandono e in condizioni prossime al crollo.
  Il comune di Napoli alcuni anni fa aveva redatto un progetto di restauro, e la stessa Soprintendenza, negli anni ottanta, aveva approvato interventi che riguardavano il recupero e la trasformazione della palazzina «ex cinema Italia e foresteria» in uffici per il comune.
  Inoltre, proprio in considerazione dell'alto valore storico e culturale del complesso immobiliare, la Soprintendenza, al fine di garantire la tutela dell'edificio in rovina, aveva inserito nella programmazione triennale dei lavori 2009-2011 una scheda di proposta di recupero dell'ex stazione.
  Questo Ministero pertanto, nel condividere le osservazioni formulate dall'interrogante, è disponibile a collaborare con tutte le istituzioni coinvolte per garantire la salvaguardia e il recupero di questa importante testimonianza storica e architettonica.
La Sottosegretaria di Stato per i beni e le attività culturali e per il turismo: Anna Laura Orrico.