• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/07118 (4-07118)



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-07118presentato daFONTANA Ilariatesto diMercoledì 14 ottobre 2020, seduta n. 408

   ILARIA FONTANA. — Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. — Per sapere – premesso che:

   il 16 luglio 2020 è stato depositato un progetto sottoposto a valutazione di impatto ambientale di competenza statale denominato «Impianto per la produzione di energia da fonte eolica denominato “Parco eolico Tuscania”, sito nel Comune di Tuscania (VT) e relative opere di connessione nei Comuni di Tuscania (VT) e Arlena di Castro (VT)»;

   il progetto prevede la realizzazione di una sottostazione elettrica utente di trasformazione nel comune di Arlena di Castro e di una sottostazione elettrica di transito nel comune di Tuscania, per permettere la connessione alla SE Terna denominata «Tuscania»;

   nella relazione tecnica del progetto è prevista «l'installazione di 16 aerogeneratori ognuno di potenza nominale pari a 5.625 MW per una potenza complessiva pari a 90 MW» aventi dimensioni pari a 165 metri al mozzo e 170 metri di diametro rotore;

   il piano territoriale paesistico regionale del Lazio riconosce all'area il vincolo di «paesaggio agrario di valore»;

   la documentazione trasmessa al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare dal proponente presenta alcuni refusi all'interno dello studio di impatto ambientale (Sia) con valutazioni riguardanti procedimenti di Via nell'area del Gargano (Puglia);

   nello stesso comune è stata già rilasciata una valutazione di impatto ambientale regionale ad un progetto per un impianto fotovoltaico da 150 Mw su un'area di 246 ettari malgrado parere negativo del Mibac che lo ha ritenuto «non compatibile con il contesto di riferimento, per estensione, tipo, materiali» e «non compatibile con la tutela del territorio dal punto di vista paesaggistico e agricolo». L'opposizione sollevata dal Ministero è stata successivamente accolta dalla Presidenza del Consiglio dei ministri che ha annullato l'autorizzazione;

   dalla planimetria allegata allo studio di impatto ambientale denominata GE-TSC01-PD-2-1-3, risulta che le installazioni riguardano aree che si trovano a meno di 300 metri dal fiume Marta (Zsc IT6010020), estendendosi nell'area limitrofa al fiume che lungo il suo corso scorre nei pressi della Sughereta di Tuscania (Zsc IT6010036). La distanza sia dalla Zps del lago di Bolsena (IT6010055, IBA IT099) che dal Sic/Zps dei Monti Vulsini di Montefiascone (ZSIT6010008) è di circa 6 chilometri;

   il Sia recita testualmente, invece, che «la distanza minima dell'impianto rispetto ad aree di interesse naturalistico, è pari a 1 km e si riferisce alla ZSC IT6010020 Fiume Marta (alto corso) e pertanto le interferenze sono esclusivamente indirette e legate fondamentalmente a aspetti percettivi»;

   la valutazione d'incidenza (VlncA) è stata introdotta a livello comunitario dalle direttive 79/409/CEE («Conservazione degli uccelli selvatici»), 92/43/CEE («Conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche») ed è disciplinata in Italia dall'articolo 6 del decreto del Presidente della Repubblica 12 marzo 2003, n. 120;

   il decreto del Presidente della Repubblica 12 marzo 2003, n. 120, in attuazione della direttiva 92/43/CEE, prevede che «nella pianificazione e programmazione territoriale si deve tenere conto della valenza naturalistico-ambientale dei proposti siti di importanza comunitaria, dei siti di importanza comunitaria e delle zone speciali di conservazione»;

   le linee guida per la valutazione d'incidenza (VIncA) circa l'applicazione della direttiva «Habitat» 92/43/CEE prevedono che «per quanto riguarda l'ambito geografico, le disposizioni dell'articolo 6, paragrafo 3 non si limitano ai piani e ai progetti che si verificano esclusivamente all'interno o coprono un sito protetto; essi hanno come obiettivo anche piani e progetti situati al di fuori del sito ma che potrebbero avere un effetto significativo su di esso, indipendentemente dalla loro distanza dal sito in questione (cause C-98/03, paragrafo 51, C-418/04)» –:

   se intenda adottare le iniziative di competenza per valutare l'assoggettabilità del progetto a valutazione di incidenza in conformità a quanto previsto dalle direttive 79/409/CEE e 92/43/CEE, nonché dalle linee guida nazionali.
(4-07118)