• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
C.9/02700/132    premesso che:     l'articolo 31-ter del decreto-legge in esame dispone l'incremento di 10 milioni di euro per l'anno 2020, della dotazione del Fondo per la cura dei soggetti...



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/02700/132presentato daTESTAMENTO Rosa Albatesto diLunedì 12 ottobre 2020, seduta n. 406

   La Camera,
   premesso che:
    l'articolo 31-ter del decreto-legge in esame dispone l'incremento di 10 milioni di euro per l'anno 2020, della dotazione del Fondo per la cura dei soggetti con disturbo dello spettro autistico;
    il disturbo dello spettro autistico rientra tra le condizioni di disabilità gravissima o comunque definite di non autosufficienza individuate dall'articolo 3 del decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali del 26 settembre 2016, che ripartisce tra le regioni le risorse del Fondo Nazionale per le non Autosufficienze (FNA). Tale condizione è ribadita nel decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 21 novembre 2019 con cui è stato adottato il Piano Nazionale per la non Autosufficienza e definito il riparto delle risorse del Fondo per il triennio 2019-2021;
    il Fondo nazionale per le non autosufficienze, previsto dall'articolo 1, comma 1264, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (legge di bilancio 2007), è stato istituito con l'intento di fornire un supporto a persone con gravissima disabilità e anziani non autosufficienti presso il proprio domicilio, nonché garantire l'attuazione dei livelli essenziali delle prestazioni assistenziali. Dal 2014 una quota dello stesso fondo, pari a 10 milioni di euro, viene attribuita al Ministero del lavoro e delle politiche sociali al fine di incentivare iniziative e progetti di carattere sperimentale, proposti da regioni e province autonome, volti a promuovere la vita indipendente e l'inclusione sociale delle persone con disabilità. Nel corrente anno il Fondo Nazionale per le non Autosufficienze può contare su una dotazione di 621 milioni di euro, ai quali si sono aggiunti i 90 milioni di euro previsti dal decreto-legge 19 maggio 2020 n. 34 convertito con modificazioni nella legge 17 luglio 2020, n. 77, nel periodo di piena emergenza pandemica;
    tali risorse, sulla scia di quanto avvenuto anche negli anni scorsi, sono state attribuite a ciascuna regione in funzione della popolazione residente e degli indicatori socio-economici, criteri che hanno generato in gran parte del territorio nazionale una iniqua ripartizione delle risorse tra gli anziani non autosufficienti, a causa di Alzheimer, morbo di Parkinson e altre patologie, e i ragazzi che si trovano in condizioni di disabilità gravi e permanenti fin dalla nascita, con una sistematica prevalenza dei primi sui secondi nelle relative graduatorie. Si è creata, di fatto, una vera e propria «guerra tra poveri», scenario che non si sarebbe dovuto verificare in quanto si è di fronte a soggetti che hanno tutti diritto a tutela e assistenza. Inoltre, molte associazioni operanti sul territorio nazionale hanno più volte evidenziato la scarsa propensione di alcune regioni a utilizzare le risorse del Fondo Nazionale per le non Autosufficienze per la concreta attivazione di prestazioni di assistenza a favore di coloro che ne hanno bisogno o, in alcuni casi, addirittura la volontà di destinarle ad altro. Tali problematiche hanno generato criticità e distorsioni nella distribuzione delle risorse, oltre a un'attivazione di prestazioni e servizi di assistenza da parte di alcune regioni scarsamente rispondente ai programmi e previsioni precedentemente adottati;
    la soluzione di tali criticità – secondo quanto appurato da una serie di incontri con le associazioni di tutela dei disabili – è la quantificazione del fabbisogno e la previsione di distinte graduatorie per le due categorie di cui sopra, nonché la necessità di introdurre un riconoscimento premiale per quelle regioni che, a seguito di un controllo ex post, abbiano registrato la più alta corrispondenza tra quanto definito nei programmi previsionali e le prestazioni e i servizi di assistenza realmente attivati,

impegna il Governo

compatibilmente con le esigenze di finanza pubblica, nell'ambito delle proprie competenze a mettere in atto ogni utile iniziativa, di carattere normativo o ricadente nell'attività di aggiornamento del Piano Nazionale per la Non Autosufficienza 2019-2021, volta a garantire una più equa ripartizione delle risorse del Fondo Nazionale per le non Autosufficienze tra gli anziani non autosufficienti e i ragazzi che si trovano in condizioni di disabilità gravi e permanenti fin dalla nascita, nonché a prevedere strumenti di controllo e monitoraggio più efficaci sull'utilizzo delle risorse del fondo da parte delle regioni, al fine di garantire l'effettiva attivazione dei servizi di assistenza e supporto in favore di soggetti non autosufficienti o con disabilità grave e permanente e premiare le regioni più virtuose.
9/2700/132. (Testo modificato nel corso della seduta) Testamento, Ianaro, Lorefice, Nappi, D'Arrando, Lapia.