• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/04766 (5-04766)



Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-04766presentato daBUBISUTTI Aureliatesto diMartedì 13 ottobre 2020, seduta n. 407

   BUBISUTTI, LOSS, VIVIANI, CECCHETTI, GASTALDI, GOLINELLI, LIUNI, LOLINI e MANZATO. — Al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali. — Per sapere – premesso che:

   il Bostrico tipografo (Ips typographus), è il più importante parassita forestale d'Europa, che sta causando la morte di vaste aree boscate del Triveneto, colpendo in particolare le foreste alpine delle Dolomiti, popolate dall'abete rosso, con pesantissime ripercussioni ambientali, economiche e paesaggistiche;

   il Bostrico è individuato dai regolamenti europei come organismo nocivo da quarantena; in Italia è un organismo oramai endemico dell'area alpina e l'adozione di misure fitosanitarie non è un criterio adeguato, in quanto non risulta ipotizzabile la sua eradicazione;

   a seguito della tempesta Vaia di fine 2018, nel 2019 si sono avuti generalizzati aumenti della popolazioni di bostrico in molte aree del Triveneto, come emerso dal monitoraggio e dalla sorveglianza del territorio, tenuto conto anche dell'elevato numero di alberi abbattuti, un ottimo ambiente di riproduzione per questo insetto che predilige, per la sua alimentazione e riproduzione, le parti deperienti delle piante e che è in grado di passare dal legno a terra alle piante in piedi indebolendole;

   in Friuli-Venezia Giulia le popolazioni di Bostrico, dal 2004, sono da considerare complessivamente in aumento con picchi sempre più elevati e frequenti sia per numero di focolai che per quantificazione dei danni. Il monitoraggio delle popolazioni negli ultimi mesi mostra un'ulteriore crescita delle popolazioni, con livelli di catture che, in alcune località della regione, hanno superato i 15.000 individui a fronte di una media regionale che sfiora i 25.000 esemplari; bisogna considerare che catture superiori agli 8.000 esemplari sono un indicatore di rischio elevato per le foreste circostanti;

   la gestione del fenomeno e l'attivazione di azioni di lotta e contenimento del Bostrico sono estremamente problematiche, perché variano da zona a zona e hanno notevoli costi di difficile quantificazione; il fenomeno dell'invasione del Bostrico aumenta considerevolmente con l'aumentare del numero di piante deboli, a causa ad esempio del cambiamento climatico, del forte impatto antropico o di un evento traumatico, come quello della tempesta Vaia –:

   se ritenga opportuna l'adozione di specifiche iniziative, anche di natura economica, per la lotta ed il contrasto a livello nazionale del Bostrico tipografo, al pari di quanto già fatto per la processionaria del pino – con il decreto ministeriale 30 ottobre 2007 – nonché sempre a livello economico al pari di quanto previsto per il contrasto alla Xylella fastidiosa, al fine di eliminare o perlomeno ridurre la diffusione del suddetto coleottero e di altre patologie del bosco.
(5-04766)