• Testo RISOLUZIONE IN COMMISSIONE

link alla fonte scarica il documento in PDF

Atto a cui si riferisce:
C.7/00551 (7-00551) «Frassinetti, Deidda, Ferro, Ciaburro, Osnato, Mollicone».



Atto Camera

Risoluzione in commissione 7-00551presentato daFRASSINETTI Paolatesto diGiovedì 8 ottobre 2020, seduta n. 405

   La VII Commissione,

   premesso che:

    quest'anno, il 20 ottobre 2020, ricorre il settantaseiesimo anniversario della strage dei piccoli martiri di Gorla;

    nel quartiere milanese di Gorla il 20 ottobre 1944, durante un bombardamento alleato, un ordigno centrava la scuola elementare «Francesco Crispi» mietendo oltre 200 vittime tra scolari e insegnanti;

   la mattina di quel tragico 20 ottobre decollavano dall'aeroporto pugliese di Castelluccio, nei pressi di Foggia, i bombardieri americani «B-24» con l'obiettivo di bombardare alcune installazioni nell'area nord di Milano. A causa di un errore di calcolo, l'obiettivo veniva mancato ma si decideva ugualmente di sganciare l'intero carico di bombe ormai innescate, 342 ordigni da 500 libbre, facendole cadere sul centro abitato sottostante dei quartieri milanesi di Gorla e Precotto che furono investiti da ottanta tonnellate di bombe, provocando la morte di oltre 600 civili. Uno degli ordigni centrò il vano scale della scuola elementare «Francesco Crispi», raggiungendo il rifugio antiaereo sotterraneo dell'edificio e causando la morte di circa 184 bambini e dell'intero corpo docente di 19 insegnanti;

   il «fuoco dal cielo» fece il maggior numero di vittime durante la seconda guerra mondiale e la memoria dei bombardamenti è sicuramente rimasta in secondo piano; eppure, sotto i bombardamenti morivano soprattutto bambini, donne, anziani, le persone cioè più indifese che subivano, oltre all'attacco alla loro incolumità fisica, anche la perdita delle loro case e dei loro beni. La tragedia e il dolore furono talmente immani da creare, nonostante l'intera collettività fosse ormai quasi assuefatta alle numerose atrocità della guerra, uno sconcerto generale e una condanna unanime da parte dell'intera opinione pubblica tali da far ritenere inaccettabile qualsiasi tentativo di scusante da parte delle Forze alleate;

   a rievocare quanto accaduto, nel luogo in cui sorgeva la scuola è stato eretto un monumento ossario in commemorazione del sacrificio dei piccoli martiri di Gorla, vittime innocenti della guerra. Ogni anno, il 20 ottobre davanti al monumento celebrativo, le massime autorità civili e militari (sindaco di Milano, rappresentanti della regione Lombardia, associazioni di quartiere), oltre ai bambini della scuola elementare che è sorta al posto di quella bombardata, partecipano alla messa ed alla cerimonia commemorativa;

   la scelta di indicare il giorno dell'anniversario della strage di Gorla per poter ricordare e riflettere su questa tragedia incredibilmente dimenticata è anche un modo per riparare a tanti anni di oblio durante i quali questa drammatica vicenda è stata relegata nel dimenticatoio, nonostante le oltre duecento vittime tra alunni e insegnanti, che ne hanno fatto con ogni probabilità, la più grave tragedia che abbia mai investito il mondo della scuola nell'ultimo secolo. Le rievocazioni nelle scuole della giornata del ricordo del 20 ottobre contribuiranno a rafforzare una più sentita consapevolezza degli orrori della guerra, oltre a diffondere una maggiore conoscenza storica di avvenimenti che, ancora oggi, sono poco conosciuti e divulgati. Un evento di tale gravità e rilevanza storica meriterebbero certamente una più solenne celebrazione anche a livello nazionale,

impegna il Governo

ad adoperarsi affinché vengano organizzati nelle scuole di ogni ordine e grado, il 20 ottobre, iniziative (manifestazioni, convegni, studi) e momenti comuni di ricordo dei fatti e di riflessione su quanto accaduto quel giorno senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica .
(7-00551) «Frassinetti, Deidda, Ferro, Ciaburro, Osnato, Mollicone».