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Atto a cui si riferisce:
C.5/04726 (5-04726)



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata Mercoledì 7 ottobre 2020
nell'allegato al bollettino in Commissione X (Attività produttive)
5-04726

  Si vuole evidenziare preliminarmente, come già rilevato in altre occasioni, che il settore siderurgico è considerato senz'altro un settore fortemente strategico nel nostro Paese.
  Al contempo è noto, purtroppo, che da anni è in corso una perdurante crisi della siderurgia (in Europa, prima ancora che in Italia), le cui cause risiedono in una molteplicità di fattori, tra i quali si evidenzia una maggiore concorrenza con altri Paesi ed il basso costo della manodopera in questi ultimi, che incide sul prezzo finale del prodotto.
  Come ha avuto modo di affermare il Ministro Patuanelli durante un'apposita informativa a riguardo, il rilancio del settore deve necessariamente passare da una profonda e radicale ristrutturazione, che ne aumenti la competitività, puntando su un acciaio di qualità e sulle filiere che ne fanno uso (come l'industria elettrotecnica, la meccanica di precisione e altre similari), al fine di garantire all'Italia una produzione siderurgica che non sia solo legata a prodotti di base, ma anche a quelli ad alto valore aggiunto.
  Nello specifico, con riferimento alla situazione dello stabilimento SLIM Fusina Rolling S.r.l. (ex Alcoa), con sede a Marghera, si rappresenta quanto segue. Lo stabilimento di Fusina è specializzato nella produzione di semilavorati in leghe semidure e dure sotto forma di lamiere e piastre di elevate dimensioni ed elevati spessori fino a 110 mm, con ottime caratteristiche meccaniche e di resistenza alla corrosione, utilizzate nei settori del trasporto terrestre, della nautica e del navale, dell'ingegneria e delle applicazioni industriali strutturali.
  Il Ministero dello sviluppo economico in data 3 settembre scorso, appena segnalato lo stato di crisi, ha attivato (in modalità conference call) un incontro tra tutte le parti interessate.
  La proprietà ha precisato che la situazione di crisi è stata, in particolare, causata dalla contrazione del mercato che, a loro parere, da qualche tempo ha inciso negativamente sul conto finanziario, sulla redditività aziendale e sulla sua sostenibilità (situazione che si è aggravata a causa dell'emergenza sanitaria).
  Le Organizzazioni Sindacali hanno denunciano, invece, la mancata realizzazione – soprattutto negli ultimi anni – di necessari investimenti da parte della proprietà.
  Com’è noto il Consiglio di Amministrazione della Slim ha deliberato di chiedere l'ammissione al concordato preventivo ai sensi dell'articolo 161 della Legge fallimentare, al fine di proteggere il patrimonio e a tutela dei creditori, il Tribunale di Venezia, da parte sua, ha nominato due Commissari giudiziali.
  Il Ministero dello sviluppo economico, pertanto, nell'evidenziare la strategicità della società, sia sul mercato dell'alluminio sia a livello territoriale, conferma dunque la propria disponibilità a fornire il supporto necessario, coinvolgendo anche la regione, al fine di garantire una stabilità produttiva ed occupazionale dell'Azienda.