• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/04152 GASPARRI, RONZULLI, MOLES, BERARDI, MASINI, TOFFANIN, GALLONE, DAL MAS, SICLARI, PAGANO, BINETTI, RIZZOTTI, GIAMMANCO, PICHETTO FRATIN, BATTISTONI, FERRO, CANGINI, CALIENDO, PAPATHEU, MALAN,...



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-04152 presentata da MAURIZIO GASPARRI
lunedì 5 ottobre 2020, seduta n.260

GASPARRI, RONZULLI, MOLES, BERARDI, MASINI, TOFFANIN, GALLONE, DAL MAS, SICLARI, PAGANO, BINETTI, RIZZOTTI, GIAMMANCO, PICHETTO FRATIN, BATTISTONI, FERRO, CANGINI, CALIENDO, PAPATHEU, MALAN, GALLIANI, CALIGIURI, BIASOTTI, CESARO, AIMI, PEROSINO, BARBONI, FLORIS - Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Premesso che:

a quanto si apprende da organi di stampa, il 7 agosto 2020 il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, Nunzia Catalfo, ha firmato insieme al Ministro dell'economia e delle finanze, Roberto Gualtieri, un decreto interministeriale che ha raddoppiato, da 62.000 a 150.000 euro, lo stipendio del presidente dell'INPS, professor Pasquale Tridico, e aumentato quello di altri dirigenti INPS e INAIL;

l'aumento degli emolumenti è stato varato dal consiglio di amministrazione dell'INPS e conseguentemente inserito nel decreto firmato dai ministri, che prevedeva l'entrata in vigore dei nuovi stipendi a partire dalla nomina e, quindi, con un importante effetto retroattivo;

il collegio dei sindaci dell'INPS ha chiesto a quel punto chiarimenti sugli aumenti, richiamando il decreto-legge 26 gennaio 1999, n. 8, recante "Disposizioni transitorie urgenti per la funzionalità di enti pubblici", ai sensi del quale gli amministratori devono essere pagati dal momento dell'insediamento, dal quale decorre la durata in carica degli organi degli enti pubblici di previdenza ed assistenza, e non dalla nomina, al fine di evitare di conseguenza la palese violazione della legge incredibilmente perpetrata dal consiglio di amministrazione e, in maniera sconcertante, avallata dall'emanazione del decreto interministeriale;

l'INPS nella fase di emergenza dovuta alla pandemia da COVID-19 non si è distinto per efficienza, ricevendo numerose critiche sulla gestione della previdenza dei lavoratori;

numerosi episodi, come quello avvenuto in occasione del click day, la violazione di informazioni riservate degli utenti del portale, la mancata erogazione della cassa integrazione per migliaia di lavoratori hanno certificato l'assoluta inadeguatezza dei vertici INPS e del presidente Tridico in particolare,

si chiede di sapere:

se il Presidente del Consiglio dei ministri fosse a conoscenza di questa vicenda;

se il Governo, alla luce di quanto avvenuto in questi mesi nella gestione dell'Istituto, delle difficoltà incontrate da migliaia di lavoratori italiani nella fase di crisi e nei mesi che verranno, dello sdegno provocato nel Paese dal decreto, non lo ritenga del tutto inopportuno e inappropriato, e conseguentemente non intenda annullarne immediatamente le determinazioni, anche in riferimento all'INAIL, con la restituzione, da parte dei dirigenti interessati, di quanto eventualmente già percepito;

se non si ritenga opportuno sostituire il presidente Tridico, da tempo al centro di polemiche e risultato non all'altezza di gestire un ente così importante e centrale per il Paese, in una fase così delicata.

(4-04152)