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Atto a cui si riferisce:
C.4/03881 (4-03881)



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata Venerdì 2 ottobre 2020
nell'allegato B della seduta n. 402
4-03881
presentata da
PEDRAZZINI Claudio

  Risposta. — Rispondo all'interrogazione in esame con la quale si chiede di promuovere, per quanto di competenza, una verifica – anche per il tramite dell'ispettorato per la funzione pubblica ex articolo 60, comma 6, del decreto legislativo n. 165 del 2001 – in relazione alla correttezza delle procedure di nomina di direttore ospedaliero che saranno adottate nell'eventualità che l'unità operativa complessa di chirurgia generale dell'ospedale di Fidenza (Parma) sia trasformata in una sede distaccata della chirurgia generale dell'Università degli studi di Parma.
  L'interrogante, infatti, ha espresso forti perplessità circa l'ipotesi di trasformazione dell'unità operativa di chirurgia generale di Fidenza in una struttura universitaria, in quanto eviterebbe l'indizione di un concorso pubblico per direttore ospedaliero – non garantendo una selezione trasparente – e consentirebbe di avviare una procedura aperta solo ai candidati interni alla facoltà di Parma.
  Sulla base degli elementi che mi sono stati forniti dall'ispettorato per la funzione pubblica, in seguito all'istruttoria espletata, rappresento quanto segue:

   si è proceduto a verificare presso l'assessorato politiche per la salute della regione Emilia Romagna quanto riportato nell'interrogazione.

  In riscontro della richiesta istruttoria è pervenuta una relazione a firma dell'Assessore la regionale politiche per la salute indirizzata al Ministero della salute.
  Nella relazione viene rappresentato che il Magnifico Rettore dell'università degli studi di Parma, dopo aver presentato al comitato regionale di indirizzo una proposta di creazione di due ulteriori sedi della stessa Università, ai sensi dell'articolo 18 del protocollo d'intesa tra regione Emilia Romagna e le Università di Bologna, Ferrara, Modena-Reggio Emilia e Parma, di cui alla delibera della giunta regionale n. 1207 del 2016, aveva avanzato, l'11 settembre 2018, una richiesta che «ha portato all'individuazione dell'Unità Operativa di Chirurgia Generale dell'Ospedale di Vaio a Fidenza», quale ulteriore sede della predetta Università.
  La scelta di detta unità operativa – ritenuta in grado di assicurare la realizzazione di un'efficace integrazione tra compiti didattici e scientifici e attività territoriali – è stata condivisa dal comitato regionale di indirizzo, che ha espresso parere favorevole, dal direttore generale di azienda ospedaliera universitaria di Parma e dal direttore generale dell'azienda uusl, che hanno valutato positivamente la proposta «in quanto finalizzata a qualificare in modo rilevante l'offerta assistenziale aziendale mediante una proficua collaborazione tra didattica, ricerca, formazione e attività assistenziali».
  L'iter di approvazione della proposta è stato sottoposto al vaglio della conferenza territoriale sociale e sanitaria di Parma, titolare, ai sensi dell'articolo 5 legge regionale n. 29 del 2004, della funzione di indirizzo politico provinciale in ambito sociale e sanitario, che, in data 24 gennaio 2019, ha approvato il «progetto di costituzione di una sede ulteriore di integrazione tra attività assistenziali, formative e di ricerca in ambito di chirurgia generale presso l'Ospedale di Fidenza» e informato il comitato regionale di indirizzo che ha manifestato, in via definitiva, il parere positivo per la sede ulteriore.
  Relativamente alla nomina del direttore della predetta unità operativa, nella citata relazione di riscontro, l'Assessore regionale politiche per la salute ha riferito che verranno seguite le procedure previste dalla vigente normativa statale e regionale – alle quali l'articolo 11 comma 5 del citato protocollo rinvia – ed in particolare, il decreto legislativo n. 517 del 1999 che, all'articolo 5, comma 5, dispone che «L'attribuzione e la revoca ai professori e ai ricercatori universitari dell'incarico di direzione di una struttura, individuata come complessa ai sensi dell'articolo 3, comma 2, è effettuata dal direttore generale d'intesa con il rettore, sentito il direttore di dipartimento. L'attribuzione è effettuata senza esperimento delle procedure di cui all'articolo 15-ter, comma 2, dello stesso decreto legislativo n. 502 del 1992 fermo restando l'obbligo del possesso dei requisiti di cui al decreto del Presidente della Repubblica 10 dicembre 1997, n. 484».
La Ministra per la pubblica amministrazione: Fabiana Dadone.