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Atto a cui si riferisce:
S.4/02910 NENCINI - Al Ministro dell'istruzione. - Premesso che: il decreto-legge 29 ottobre 2019, n. 126 (cosiddetto decreto scuola - salva precari), convertito, con modificazioni, dalla legge 20...



Atto Senato

Risposta scritta pubblicata nel fascicolo n. 079
all'Interrogazione 4-02910

Risposta. - In merito ai concorsi per l'assunzione dei docenti nelle scuole, come più volte dichiarato, la macchina concorsuale deve ripartire al più presto, si deve invertire la rotta e programmare concorsi con cadenza periodica, senza andamenti a singhiozzo. Con questo obiettivo, a fine aprile, sono stati banditi concorsi per 62.000 posti per l'assunzione di docenti delle scuole secondarie, successivamente portati a 78.000. Di questi, 32.000 posti sono destinati alla procedura straordinaria di reclutamento nella scuola secondaria di primo e secondo grado e, dunque, ai precari.

Con specifico riferimento ai quesiti posti in merito alle modalità di svolgimento della prova scritta di detta procedura straordinaria, si segnala che, in sede di conversione del decreto-legge n. 22 del 2020 ("decreto scuola"), il Parlamento ha approvato all'articolo 2 una modifica alla procedura concorsuale straordinaria, che interviene proprio sulle modalità di svolgimento della prova scritta di accesso. In particolare, i docenti che hanno i requisiti per partecipare non sosterranno più una prova scritta basata su quesiti a risposta multipla, bensì una prova scritta articolata in quesiti a risposta aperta, sempre con l'utilizzo del computer. La prova, naturalmente, sarà distinta per classe di concorso e tipologia di posto.

Il bando di concorso, già pubblicato in Gazzetta Ufficiale a fine aprile, ed emanato con decreto dipartimentale n. 510 del 23 aprile 2020, è stato modificato, con decreto dipartimentale n. 783 dell'8 luglio 2020 proprio per recepire le novità introdotte dal "decreto scuola". Pertanto, la prova scritta della procedura concorsuale straordinaria di reclutamento di docenti nella scuola secondaria, di primo e secondo grado, si svolgerà nel rispetto delle modalità definite dal decreto scuola.

Si precisa, infine, che ai vincitori di concorso immessi in ruolo nel 2021/2022 che rientreranno nella quota di posti destinati all'anno scolastico 2020/2021, sarà riconosciuta la decorrenza giuridica del rapporto di lavoro, anche ai fini dell'anzianità, dal 10 settembre 2020.

AZZOLINA LUCIA Ministro dell'istruzione

16/09/2020