• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/04603 (5-04603)



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-04603presentato daSARLI Dorianatesto diMartedì 22 settembre 2020, seduta n. 397

   SARLI, VILLANI, TERMINI, NAPPI, GALLO, SIRAGUSA, BARZOTTI, PERANTONI, SURIANO, SPORTIELLO, LAPIA, CORDA, DI LAURO, CASA e DE LORENZO. — Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. — Per sapere – premesso che:

   la vicenda degli orsi in Trentino, della loro cattura, delle modalità con le quali sono custoditi nella struttura del Casteller, della possibilità di essere abbattuti, a seguito delle leggi della provincia autonoma, ha suscitato, nel corso di questi ultimi mesi, una viva apprensione nell'opinione pubblica per la possibilità che sia danneggiato il patrimonio faunistico del Paese;

   il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, Sergio Costa e le associazioni animaliste, sulla gestione degli orsi e della fauna selvatica del Trentino, si sono opposti all'eventuale abbattimento degli animali;

   in tutti gli articoli pubblicati da giornali riguardanti vicende dell'orso M49 da un anno a questa parte, si scrive che l'orso (sia dopo la prima cattura, che dopo la seconda) è stato ospitato in un'area attrezzata, con 8 ettari a disposizione al Casteller. La verità sarebbe un'altra: gli orsi presenti presso il Casteller erano due; M49 scappato dalla struttura e un'altra orsa reclusa da anni, la DJ3. Entrambi gli animali hanno avuto a disposizione meno di dieci volte lo spazio dichiarato dalla provincia autonoma di Trento;

   il sito d'informazione, L'Adige.it, il 19 agosto 2020 scrive che l'orso M49 non era custodito in un ampio recinto verde di 8 ettari, come asserisce la provincia autonoma di Trento, ma in una gabbia di acciaio, angusta e grande a malapena lo spazio per consentire di stare in piedi e girarsi su sé stesso;

   la vicenda sopra descritta e riferita alle modalità di reclusione dell'orso è stata scoperta dagli ambientalisti dell'associazione Oipa che avevano girato un video con un drone dall'alto della struttura;

   il sito d'informazione, la Voce del Trentino, del 23 agosto 2020 scrive di una nuova cattura di un orso (M57), un esemplare di due anni mezzo e del suo trasporto da parte dei forestali al Centro Casteller;

   il sito on line de Il Messaggero riporta la notizia del 7 settembre 2020 riguardante la cattura dell'orso M49. L'orso è stato portato nell'area del Casteller dentro la trappola servita per catturarlo come documentano le immagini diffuse dalla provincia di Trento. Risultano, così, essere tre gli orsi custoditi nella struttura del Casteller;

   fino ad oggi, i finanziamenti europei ricevuti dalla provincia autonoma di Trento, per iniziative volte a favorire la conservazione e la gestione dell'orso sul proprio territorio, sono stati assegnati per il progetto Life Arctos, al quale la provincia ha partecipato con vari partner dal 2011. Life Arctos, poi, è stato sostituito all'analogo progetto europeo Dinalp Bear che è durato fino al 2019;

   il decreto 21 maggio, 2010, n. 123 stabilisce che l'istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (l'Ispra) ha il compito di controllare, valutare gli interventi faunistici operati dalle regioni e dalle province autonome, di esprimere i pareri tecnico-scientifici richiesti dallo Stato, dalle regioni e dalle province autonome –:

   se non valuti di adottare ogni utile iniziativa di competenza, anche avvalendosi dell'Ispra, finalizzata ad appurare l'idoneità ricettiva delle strutture, come il Centro Casteller, delle sue gabbie e dei suoi recinti, dedicati alla custodia degli orsi;

   se non valuti d'intraprendere iniziative, per quanto di competenza, idonee per preservare il benessere degli animali selvatici e degli orsi che vivono nel territorio alpino;

   quali iniziative intenda adottare, per quanto di competenza, affinché siano tutelati gli orsi e gli animali selvatici che vivono nel territorio del Trentino da ogni iniziativa di abbattimento;

   di quali elementi disponga, per quanto di competenza, circa l'entità complessiva dei finanziamenti europei usufruiti dalla provincia autonoma di Trento per iniziative volte a favorire la conservazione e la gestione dell'orso sul proprio territorio.
(5-04603)