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Atto a cui si riferisce:
S.4/03261 PETRENGA - Al Ministro dell'istruzione. - Premesso che: con nota del 17 marzo 2020 (prot. n. 388), il Ministero dell'istruzione ha reso prime indicazioni per le attività didattiche a...



Atto Senato

Risposta scritta pubblicata nel fascicolo n. 076
all'Interrogazione 4-03261

Risposta. - Durante il periodo di emergenza in cui si è assistilo alla chiusura delle istituzioni scolastiche ed alla conseguente sospensione delle attività didattiche in presenza, il Ministero ha integrato e arricchito l'offerta dì strumenti, community e classi virtuali con una pagina online interamente dedicata alla didattica a distanza, fornendo a tutte le scuole la possibilità di avere gratuitamente strumenti e mezzi per assicurare a tutti il diritto all'istruzione costituzionalmente garantito.

Inoltre, al fine di supportare le istituzioni scolastiche coinvolte nel ricorso a metodologie didattiche a distanza, il Ministero, con nota del 28 febbraio, ha invitato tutti gli operatori di mercato, produttori di servizi o strumenti funzionali a tali finalità, a manifestare la propria adesione all'iniziativa attraverso la piattaforma "Protocolli in rete". Al momento dell'adesione, attraverso la piattaforma, gli operatori hanno garantito il possesso dei requisiti richiesti, ovvero: che tutte le piattaforme fossero rese disponibili gratuitamente nell'uso e nel tutorial; che le piattaforme di fruizione di contenuti didattici e assistenza alla community scolastica garantissero sicurezza, affidabilità, scalabilità e conformità alle norme sulla protezione dei dati personali, nonché al divieto di utilizzo a fini commerciali o promozionali di dati, documenti e materiali di cui gli operatori di mercato entrano in possesso per l'espletamento del servizio; in ultimo, che le piattaforme di collaborazione online fossero dotate della qualifica di "cloud service provider della pubblica amministrazione" inerente alla piattaforma offerta, ai sensi delle circolari Agid n. 2 e n. 3 del 9 aprile 2018.

Con riferimento alle attività di protezione dei dati personali dei minori, si ricorda che tale attività è stata affidata alle stesse istituzioni scolastiche che dispongono, nella propria organizzazione, di un responsabile per la protezione dei dati. Anche il Garante per la protezione dei dati personali si è espresso sulla questione, ribadendo che "spetta in primo luogo alle scuole e alle università la scelta e la regolamentazione, degli strumenti più utili per la realizzazione della didattica, che devono offrire la garanzia della protezione dei dati personali". Ha, inoltre, affermato che il trattamento dei dati personali, in questi casi, è necessario poiché collegato all'esecuzione di un compito di interesse pubblico di cui è investita la scuola, attraverso una modalità operativa prevista dalla normativa, con particolare riguardo anche alla gestione della fase di emergenza epidemiologica da COVfD-19.

Pertanto, in questo ambito, le istituzioni scolastiche sono tenute ad informare gli interessati del trattamento secondo quanto previsto dagli articoli 13 e 14 del regolamento (UE) 2016/679, nel caso in cui si stiano avvalendo di piattaforme di operatori per l'erogazione della didattica con modalità a distanza che non erano già in uso presso la scuola. L'istituzione scolastica dovrà, pertanto, provvedere ad aggiornare l'informativa rilasciata agli interessati al momento dell'iscrizione, includendo tra i destinatari dei dati personali, che vanno specificamente individuati, i nuovi operatori che, in qualità di responsabili del trattamento, trattano i dati per conto dell'istituzione stessa. Si ricorda, inoltre, che a giugno è stato istituito un gruppo di lavoro che collabora con il Garante per la definizione dei profili di sicurezza e protezione dei dati personali, in linea con quanto previsto dal richiamato regolamento.

In merito all'avvio del nuovo anno scolastico, si ribadisce che a settembre si ripartirà in sicurezza e in presenza, riportando tutti gli studenti a scuola. Il Governo, difatti, sta approntando tutte le misure affinché l'avvio del prossimo anno scolastico possa avvenire in modo ordinato e in piena sicurezza: al miliardo di euro stanziati dall'articolo 235 del decreto "rilancio" se ne aggiungerà un altro che consentirà di avere un organico potenziato, per evitare classi sovraffollate, e disporre degli spazi supplementari, laddove fossero necessari.

La spesa per la messa in sicurezza degli edifici scolastici ha registrato, in costanza dell'emergenza epidemiologica, un'accelerazione: a marzo sono stati stanziati ben 510 milioni di euro, altri 320 milioni sono stati ripartiti tra le Regioni nel mese di aprile, inoltre, sono stati messi a disposizione ulteriori 855 milioni di euro a favore di Province e Città metropolitane. Infine, sono stati pubblicati i risultati relativi al bando che ha messo a disposizione 330 milioni di euro per il finanziamento di azioni di "edilizia leggera" in conseguenza dell'emergenza sanitaria da COVID-19.

Nella concreta declinazione degli interventi da realizzare, le scuole non saranno lasciate sole. Nei giorni scorsi il Ministro ha sottoscritto con le organizzazioni sindacali il protocollo di sicurezza per la ripresa di settembre. Si tratta di un accordo importante che contiene le misure da adottare per garantire la tutela della salute di studentesse, studenti e personale, ma anche impegni che guardano al futuro e al miglioramento della scuola. Lo stesso Ministro sta partecipando ai tavoli tecnici regionali, convocati per analizzare ogni situazione e trovare risposte adeguate, insieme agli enti competenti, in un'ottica di condivisione e celerità. A queste attività si affiancheranno appositi spazi di formazione per tutto il personale scolastico, sulle tematiche digitali e sulla sicurezza.

Si rassicura che il Governo non lascerà sole le istituzioni scolastiche e accompagnerà ogni passaggio del ritorno a scuola delle studentesse e degli studenti italiani.

AZZOLINA LUCIA Ministro dell'istruzione

02/09/2020