• Testo INTERPELLANZA

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Atto a cui si riferisce:
C.2/00927 (2-00927) «Galizia, Berti, Bruno, Giordano, Grillo, Ianaro, Palmisano, Papiro, Penna, Scerra, Spadoni, Vignaroli, Leda Volpi, Adelizzi, Davide Aiello, Alaimo, Alemanno, Amitrano, Aresta, Ascari,...



Atto Camera

Interpellanza urgente 2-00927presentato daGALIZIA Francescatesto diMartedì 8 settembre 2020, seduta n. 394

   I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, il Ministro per gli affari europei, per sapere – premesso che:

   la Commissione europea ha pubblicato, nel mese di luglio 2020, il quadro di valutazione del mercato interno 2020, il cosiddetto Single Market Scoreboard, relativo all'analisi delle performance degli Stati membri in aree specifiche del mercato interno, incluse l'integrazione commerciale e l'apertura del mercato;

   il quadro di valutazione fornisce annualmente una panoramica dettagliata sull'applicazione delle norme del mercato unico dell'Unione europea nello Spazio economico europeo (See) rispetto all'anno di riferimento, valutando i risultati degli Stati membri per quanto riguarda l'apertura dei mercati, gli strumenti di governance, nonché settori strategici specifici, sulla base di una serie di indicatori selezionati;

   i risultati dello scoreboard vengono presentati sotto forma di una rappresentazione «a semaforo», in cui vengono assegnati cartellini di colore rosso (risultati al di sotto della media), giallo (risultati nella media) e verde (risultati al di sopra della media);

   dall'ultimo quadro europeo di valutazione, sono emerse, per quanto riguarda l'Italia, alcune criticità in merito alle percentuali fatte registrare dal nostro Paese relativamente all'integrazione degli scambi nel settore dei servizi: nonostante alcuni passi avanti, l'Italia soffre ancora di un deficit di competitività in materia di integrazione negli scambi, soprattutto per quanto riguarda il settore dei servizi, anche quelli professionali di riconoscimento delle qualifiche;

   risultati positivi sono stati invece fatti registrare dall'Italia per quanto riguarda i flussi degli investimenti diretti all'estero, notevolmente aumentati e indice di una significativa apertura del mercato da parte del nostro Paese;

   il mercato unico rappresenta uno dei maggiori risultati raggiunti dall'Unione europea: è al centro del progetto europeo, ha alimentato la crescita economica negli ultimi decenni e ha reso più semplice la vita dei consumatori e delle imprese in Europa. Questo strumento, affiancato ad un quadro di governance efficace che delinei le politiche principali, definisca le priorità e le conseguenti strategie, appare di primaria importanza per raggiungere gli obiettivi dell'Unione. Pertanto, proprio in questa fase in cui in quadro di governance dell'Unione europea è in fase di ripensamento per essere migliorato appare rilevante riuscire ad affinare gli strumenti a supporto;

   per questo motivo, il corretto funzionamento del mercato unico costituisce una delle priorità della Commissione europea e si inserisce nel quadro strategico per una rinnovata politica industriale europea, finalizzata a: migliorare l'integrazione e il funzionamento del mercato unico, promuovendo la crescita complessiva delle economie dell'Unione europea; sostenere l'industria nel suo processo di trasformazione «verde» e digitale, pur rimanendo competitiva sulla scena mondiale; aiutare le piccole e medie imprese, rispetto alla transizione verso un'economia sostenibile e digitalizzata, tra l'altro riducendo l'onere normativo cui sono sottoposte ed agevolandone l'accesso al finanziamento;

   a tal fine, la Commissione europea ha recentemente adottato un piano d'azione a lungo termine per una migliore attuazione e applicazione delle norme del mercato unico allo scopo di massimizzare il rispetto e l'applicazione della normativa in tutta l'Unione europea. Una delle azioni intraprese è stata l'istituzione della task force per l'applicazione delle norme sul mercato unico (Smet), composta da Stati membri e Commissione. La Smet tiene riunioni periodiche per valutare lo stato di conformità della legislazione nazionale alle norme del mercato unico, dare priorità agli ostacoli più urgenti, affrontare i casi di «sovraregolamentazione» ingiustificata, discutere questioni orizzontali in materia di applicazione della normativa e seguire l'attuazione del piano d'azione;

   numerose sono infatti, per gli Stati membri, le conseguenze negative dovute a una mancata o non corretta attuazione delle norme a tutela del mercato unico europeo: i cittadini e le imprese non possono beneficiare appieno dei loro diritti di libera circolazione, le imprese non possono realizzare le economie di scala che il mercato unico può offrire, i consumatori sono esposti ai rischi derivanti da prodotti non conformi o beneficiano di una minore scelta, la sicurezza dell'approvvigionamento energetico è compromessa e diventa più difficile raggiungere gli obiettivi ambientali e climatici;

   il miglioramento dell'integrazione e del funzionamento del mercato unico potrebbe generare un'ulteriore crescita in molti settori, stimolando gli scambi e la concorrenza e migliorando l'efficienza;

   la libera circolazione di beni e servizi nel mercato interno rappresenta, altresì, uno strumento fondamentale per garantire agli Stati membri la ripresa nella fase post-emergenziale da Covid-19: come emerso chiaramente durante la crisi del coronavirus, un mercato unico che funziona correttamente è fondamentale per garantire la libera circolazione di prodotti e servizi in tutta l'Unione europea e la rapida ripresa dell'economia degli Stati membri e di tutta l'Unione –:

   alla luce dei dati evidenziati nel quadro di valutazione europeo 2020 relativamente al tema all'approfondimento del mercato interno, quali iniziative il Governo intenda intraprendere, in particolare presso le competenti istituzioni dell'Unione europea, per migliorare le performance e la competitività del nostro Paese nella specifica area dell'integrazione del mercato unico, a garanzia del rispetto delle norme europee di settore e a tutela della competitività delle imprese e delle piccole e medie imprese;

   nell'ambito del piano per la ripresa dell'Unione europea e della definizione del piano per la ripresa e la resilienza (Pnrr), quali siano gli strumenti a disposizione e le priorità individuate dal nostro Paese per contribuire a mantenere l'integrità del mercato unico, sanare i possibili squilibri e concorrere, in tal modo, a rilanciare e promuovere il potenziale di crescita dell'economia italiana, nel periodo successivo alla crisi dovuta al Covid-19.
(2-00927) «Galizia, Berti, Bruno, Giordano, Grillo, Ianaro, Palmisano, Papiro, Penna, Scerra, Spadoni, Vignaroli, Leda Volpi, Adelizzi, Davide Aiello, Alaimo, Alemanno, Amitrano, Aresta, Ascari, Baldino, Barbuto, Massimo Enrico Baroni, Bella, Berardini, Bilotti, Buompane, Businarolo, Cadeddu, Cancelleri».