• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
S.9/01883/024 in sede di esame del disegno di legge recante: «Conversione in legge del decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76, recante misure urgenti per la semplificazione e l'innovazione digitale» (A....



Atto Senato

Ordine del Giorno 9/1883/24 presentato da LAURA GARAVINI
venerdì 4 settembre 2020, seduta n. 254

Il Senato,
in sede di esame del disegno di legge recante: «Conversione in legge del decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76, recante misure urgenti per la semplificazione e l'innovazione digitale» (A. S. 1883);
premesso che:
il comma 4 dell'articolo 238 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito in legge 1 7 luglio 2020, n. 77, intende rafforzare le interazioni tra Università e enti di ricerca e favorire la partecipazione italiana alle iniziative relative ai programmi quadro dell'Unione Europea;
allo stesso comma si prevede, da parte del Ministro dell'Università e della Ricerca, la definizione con proprio decreto di un nuovo programma per lo sviluppo di Progetti di Rilevante Interesse Nazionale (PRIN) i quali, per complessità e natura, richiedano la collaborazione di più atenei o enti di ricerca;
l'Italia è stata tra i membri fondatori di FAIR, la Facility for Antiproton and Ion Research in costruzione a Darmstadt, Germania, un progetto internazionale che fornirà acceleratori unici al mondo e apparati sperimentali che consentiranno un'ampia varietà di ricerche all'avanguardia in fisica adronica, nucleare e atomica, in astrofisica e nelle scienze applicate, oltre che uno dei maggiori progetti di ricerca di base selezionati dal Forum strategico europeo delle infrastrutture di ricerca (ESFRI) indicato come prima priorità nel programma strategico della fisica nucleare europea (NUPECC);
esiste in Italia una vasta e qualificata comunità di scienziati (oltre 15 O, con il potenziale di aumentare in modo sostanziale) coinvolti in esperimenti FAIR sin dall'inizio dello sviluppo del progetto, con un ruolo fondamentale in molti esperimenti e specialmente nel programma di applicazioni mediche;
l'Italia ha un coinvolgimento diretto nella costruzione dell'acceleratore: prototipi di magneti sono stati sviluppati nell'INFN e l'infrastruttura per il test a freddo dei quadrupoli dell'acceleratore principale di FAIR, SIS 100, è stata costruita dall'INFN presso l'Università di Salerno;
FAIR ha già avuto un notevole ritorno industriale per l'Italia, con un contratto da 51 milioni di euro per la produzione di magneti e molti altri contratti (alimentatori, convertitori) per oltre 5 milioni di euro;
dati gli investimenti già effettuati, l'Italia potrebbe partecipare come membro a pieno titolo a FAIR con un investimento di circa 25 milioni di euro, poiché si richiede una quota minima dell'1% dell'investimento totale di circa 3 miliardi di euro. Ciò potrebbe essere interamente realizzato finanziando la produzione di componenti degli acceleratori nell'industria italiana;
la costruzione dell'acceleratore presso il centro di ricerca di FAIR sta avanzando rapidamente e nel giro di qualche mese si perderà la possibilità di partecipare alla produzione di componenti tecnologicamente avanzate da parte dell'industria italiana, motivo per cui sarebbe strategico che l'Italia si attivasse nel corso dello stesso 2020, al fine di diventare a tutti gli effetti partner dell'ambizioso progetto internazionale,
impegna il Governo:
ad attivare tutte le procedure necessarie affinché l'Italia divenga membro a pieno titolo del progetto FAIR, prevedendo l'investimento richiesto e rendendolo disponibile entro il 2020.
(numerazione resoconto Senato G19.100)
(9/1883/24)
Garavini, Vono, Grimani