• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
S.9/01883/049 in sede di esame del disegno di legge n. 1883 di conversione, con modificazioni, del decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76, recante misure urgenti per la semplificazione e l'innovazione...



Atto Senato

Ordine del Giorno 9/1883/49 presentato da PAOLA NUGNES
venerdì 4 settembre 2020, seduta n. 254

Il Senato,
in sede di esame del disegno di legge n. 1883 di conversione, con modificazioni, del decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76, recante misure urgenti per la semplificazione e l'innovazione digitale,
premesso che:
l'articolo 50 del decreto oggetto di conversione alla lettera m) apporta una serie di modifiche e integrazioni all'art. 25 del Codice ambientale che disciplina la fase della valutazione degli impatti ambientali e il provvedimento di VIA, con la creazione di una procedura speciale dedicata ai progetti delle opere necessarie all'attuazione del PNIEC. Per il caso di inerzia in caso di consultazioni transfrontaliere, viene stabilito che, decorsi inutilmente i termini senza che la Commissione VIA-VAS si sia espressa, il Direttore generale della competente Direzione Generale del Ministero dell'ambiente provvede, entro sessanta giorni e sulla base del parere dell'ISPRA acquisito entro il termine di trenta giorni, alla trasmissione del provvedimento di VIA al Ministro dell'ambiente per la conseguente adozione;
è volontà di questo Governo agevolare e velocizzare determinate procedure amministrative in modo che l'inerzia della Pubblica Amministrazione non possa ricadere sul singolo cittadino o comunque su quanti interessanti a risposte da parte della PA;
con l'articolo in oggetto si è cercata una giusta risposta ai ritardi della pubblica amministrazione in tema di rilascio di autorizzazione da parte della commissione VIA-VAS, spostando in capo al Direttore generale della competente Direzione Generale del Ministero dell'ambiente il potere/dovere di provvedere, in caso di inerzia della commissione;
negli anni l'inerzia della Pubblica Amministrazione ha creato innumerevoli disagi e ritardi nello sviluppo del nostro Paese;
appare fondamentale accanto a delle soluzioni pratiche che superino gli ostacoli creati da uffici inefficienti, rafforzare la deterrenza rispetto al mancato rispetto dei termini temporali per i procedimenti, magari disponendo che, in caso di intervento sostitutivo per inerzia, siano presi adeguati provvedimenti nei confronti dei responsabili;
impegna il Governo
1. a modificare l'art. 25 del Codice ambientale che disciplina la fase della valutazione degli impatti ambientali e il provvedimento di VIA, prevedendo che in caso di inerzia da parte della Commissione VIA-VAS e il conseguente intervento da parte del Direttore generale della competente Direzione Generale del Ministero dell'ambiente, il Direttore generale e l'OIV, ognuno per le rispettive competenze, individuino le responsabilità per il ritardo e provvedano, contestualmente al rilascio del provvedimento di V.I.A., alle determinazioni circa i provvedimenti, disciplinari e relativi alle performance, del personale coinvolto, ivi compresa la decadenza complessiva o di singoli membri della commissione valutatrice.
(numerazione resoconto Senato G50.83)
(9/1883/49)
Nugnes, De Petris, Grasso, Laforgia, Ruotolo