• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
S.3/01869 SBROLLINI - Al Ministro dell'interno. - Premesso che: l'emergenza epidemiologica causata dalla pandemia da COVID-19 ha avuto molti effetti negativi, in special modo per quanto attiene...



Atto Senato

Interrogazione a risposta orale 3-01869 presentata da DANIELA SBROLLINI
martedì 18 agosto 2020, seduta n.250

SBROLLINI - Al Ministro dell'interno. - Premesso che:

l'emergenza epidemiologica causata dalla pandemia da COVID-19 ha avuto molti effetti negativi, in special modo per quanto attiene all'adozione di quelle misure che si sono rese indispensabili negli scorsi mesi per contrastare e monitorare assiduamente la diffusione del virus;

tra le misure più drastiche che sono state prese, giova innanzitutto in questa sede ricordare la chiusura delle scuole;

nonostante gli enormi sforzi propugnati dal corpo insegnanti al fine di garantire il più possibile la continuità didattica, è indubbio che la didattica a distanza, seppur indispensabile durante il lockdown per offrire agli alunni quel minimo grado di lezioni, ha reso ancora più acute le diseguaglianze sociali e tolto agli studenti molte relazioni tipiche della socialità scolastica;

l'interruzione del normale svolgimento della vita scolastica, inoltre, ha comportato gravi disagi sia per i bambini sia per le famiglie;

per i bambini, in particolare, la perdita della quotidiana relazione con i compagni di classe e la difficoltà nel seguire assiduamente i programmi didattici per un lungo periodo di tempo (dal mese di marzo al mese di settembre e, per alcuni territori italiani, anche sin dal mese di febbraio) hanno costituito un evento estremamente problematico: non è escluso, infatti, che tali criticità si faranno sentire proprio negli alunni non appena verrà correttamente avviato il prossimo anno scolastico;

gli stessi genitori si sono trovati in difficoltà nel rispondere alla duplice esigenza di fronteggiare la crisi economica da una parte, adottando anche modalità di lavoro a distanza, fino a quel momento non molto diffuse nel nostro Paese, e di portare avanti l'educazione dei propri figli dall'altra;

considerato che:

nonostante sia oramai acclarato che, in generale, le lezioni in presenza riprenderanno il loro normale corso, seppur nel rispetto delle norme di garanzia della sicurezza ed igienico-sanitarie, a partire dalla data del 14 settembre, non è stata tuttavia ancora risolta la questione relativa all'individuazione dei luoghi di svolgimento delle operazioni inerenti alle tornate elettorali amministrative e regionali, nonché del referendum sulla riduzione del numero di parlamentari, del 20-21 settembre 2020;

nel corso dell'esame in seconda lettura del disegno di legge recante "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 20 aprile 2020, n. 26, recante disposizioni urgenti in materia di consultazioni elettorali per l'anno 2020", il Governo ha accolto l'ordine del giorno presentato dal gruppo Italia Viva-PSI G/1845/1/1 (testo 2), che impegnava il Governo, tra l'altro, "a valutare, d'intesa con i Comuni, l'opportunità di adottare le misure necessarie a consentire che le consultazioni elettorali di cui al decreto in questione vengano celebrate organizzando, ove possibile, le sezioni elettorali all'interno di spazi e luoghi pubblici appositamente adibiti, al fine di evitare lo svolgimento delle procedure elettorali all'interno degli edifici scolastici e delle aule dedicate allo svolgimento delle lezioni, e di non ostacolare la corretta ripresa delle attività scolastiche";

la brusca interruzione delle lezioni a causa della celebrazione delle operazioni elettorali, a ben vedere, sarebbe un segnale altamente distorto che la politica rischia di dare a tutto il mondo della scuola,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo non ritenga opportuno adottare tutte le iniziative necessarie affinché i Comuni siano tenuti ad individuare e rendere disponibili spazi pubblici diversi dalle aule scolastiche per realizzare i seggi elettorali per le giornate previste a settembre 2020;

se ritenga di prevedere l'utilizzo di queste sedi alternative anche per le prossime elezioni;

se intenda attivarsi per sostenere le spese dei Comuni con uno stanziamento adeguato al fine di garantirne l'uso in sicurezza e per promuovere la corretta sensibilizzazione informativa nei confronti dei cittadini.

(3-01869)