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Atto a cui si riferisce:
C.5/04470 (5-04470)



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata Mercoledì 29 luglio 2020
nell'allegato al bollettino in Commissione I (Affari costituzionali)
5-04470

  Signor Presidente, On.li Deputati, gli Onorevoli interroganti pongono all'attenzione del Ministro dell'interno il degrado in cui versa un'area sita ai confini della riserva naturale della Valle dell'Aniene a ridosso dal Foro Italico a Roma.
  Nella zona citata, su una superficie di circa 5.500 metri quadri sono, invero, ubicate 62 baracche occupate da persone prevalentemente di cittadinanza romena; più in dettaglio, solo due o tre nuclei familiari risultano essere stanziali, mentre altri risultano stabilirsi in loco solo per alcuni periodi dell'anno.
  In questo contesto, proprio nello scorso mese di giugno, la Polizia Locale di Roma Capitale, a seguito di un servizio di controllo, ha proceduto all'identificazione di tutti i presenti nel sito.
  L'Amministrazione Capitolina ha, inoltre, comunicato di avere proceduto il 10 luglio scorso ad un sopralluogo tecnico-operativo.
  In merito alle situazioni di illegalità segnalate nell'atto di sindacato ispettivo, perpetrate ad opera di un gruppo di persone riconducibili ad una stessa famiglia, i cui componenti esigerebbero compensi per l'uso delle baracche o dell'elettricità, si comunica che sono in corso accertamenti di polizia giudiziaria da parte della Polizia di Stato.
  Per quanto riguarda la discarica esistente in prossimità dell'insediamento, rammento che già nel 2017 la Polizia di Stato è intervenuta sul sito, procedendo al sequestro della discarica e dei vari autoveicoli furgonati utilizzati per il trasporto e lo scarico dei rifiuti, deferendo all'Autorità giudiziaria i responsabili degli illeciti. Sono stati poi identificati e deferiti all'Autorità Giudiziaria anche coloro che, successivamente al sequestro, hanno violato i sigilli apposti all'area.
  Più di recente, lo scorso 1o giugno personale dell'Arma dei Carabinieri, ha proceduto al sequestro di un terreno demaniale di 3.000 metri quadri, retrostante al suddetto insediamento, in quanto oggetto di sversamento di rifiuti urbani non pericolosi.
  In merito all'ipotesi di sgombero, l'Amministrazione Capitolina ha comunicato di avere avviato accertamenti anagrafici e sulle capacità patrimoniali e reddituali dei soggetti interessati; per tutti i nuclei con fragilità socio-economica sarà assicurata agli aventi diritto, da parte dei competenti uffici di Roma Capitale, l'accoglienza nel circuito dell'emergenza cittadina.
  L'intervento mira a porre in essere, in totale sicurezza e con l'impiego di mezzi idonei, le importanti operazioni di bonifica che si renderanno necessarie per il ripristino del sito.
  Su un piano più generale, assicuro che la tematica è all'attenzione del Ministero dell'interno e della Prefettura di Roma, presso la quale si sono svolte diverse riunioni del Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica, e gli specifici tavoli tematici alla presenza dei rappresentanti dell'Amministrazione Capitolina.