• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/04481 (5-04481)



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-04481presentato daLOTTI Lucatesto diMercoledì 29 luglio 2020, seduta n. 382

   LOTTI. — Al Ministro per le politiche giovanili e lo sport. — Per sapere – premesso che:

   il 6 dicembre 2019 il consiglio di amministrazione di Sport e Salute ha deliberato l'assegnazione dei contributi 2020 a beneficio degli organismi sportivi, che, come noto, sono stabiliti in misura non inferiore a 280 milioni di euro annui ai sensi della legge n. 145 del 2018, articolo 1, comma 630;

   come ufficialmente comunicato, il 70 per cento del contributo sembrerebbe destinato agli enti di promozione sportiva;

   come dimostrato dal ricorso al Tar promosso dalla Uisp – rispetto ai contributi a valere sull'anno 2018 – non risulta possibile escludere criticità nell'assegnazione;

   i dati acquisiti risultano fortemente inquinati, arriva dal settore la proposta di valutare una media dei contributi assegnati, ma degli ultimi 5 anni, includendo anche il 2018;

   l'impegno assunto dagli enti di promozione sportiva con Sport e Salute è quello di lavorare per nuove regole che possano offrire maggiori certezze, stante, ad avviso dell'interrogante, l'omessa vigilanza e nessuna disponibilità a svolgere serie funzioni di controllo da parte di Sport e Salute;

   al termine del suddetto consiglio di amministrazione del 6 dicembre, nel quale si comunicavano le assegnazioni del 70 per cento dell'intero monte spettante agli enti di promozione sportiva, Sabelli proponeva di destinare il 30 per cento a «sport di tutti» con un bando dedicato agli enti di promozione sportiva. Per gli enti di promozione sportiva, il programma sport di tutti, avrebbe dovuto essere un altro bando, dopo Young e Senior, tarato sulla promozione dello sport di base;

   tale percorso risulta interrotto a causa delle dimissioni di Sabelli;

   ad oggi, i contributi spettanti agli enti di promozione sportiva, risultano fermi alla comunicazione del 70 per cento e, solo su insistenza di alcuni enti, Sport e Salute è tornata a rilanciare, attraverso una call per progetti, la possibilità del recupero del restante 30 per cento;

   gli enti che hanno correttamente messo a bilancio il 70 per cento più il 30 per cento, si ritrovano – considerata l'emergenza sanitaria a causa della quale si stima una contrazione di affiliazioni e tesseramenti non inferiore al 35 per cento, con la perdita delle relative entrate istituzionali – con un'ulteriore incertezza di bilancio, pari, sembrerebbe, a circa 4 milioni di euro;

   a sostegno dell'intero settore si considera urgente la possibilità di confermare le risorse stanziate, così da poter trasferire ai comitati territoriali una somma adeguata per la ripartenza delle attività –:

   se il Ministro interrogato – considerato il momento di grande incertezza dovuta all'emergenza sanitaria – non ritenga urgente avviare iniziative di tutela del sistema sportivo, anche attraverso un sostegno alle iniziative sul territorio affidate agli enti di promozione sportiva finalizzate a far emergere la capacità organizzativa e la concreta capillarità sul territorio di tali enti.
(5-04481)