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Atto a cui si riferisce:
C.5/04432 (5-04432)



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata Martedì 28 luglio 2020
nell'allegato al bollettino in Commissione VI (Finanze)
5-04432

  Con il documento in esame gli onorevoli interroganti evidenziano che con il decreto-legge n. 34 del 2020, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 77 del 2020, è stata potenziata al 110 per cento la detrazione prevista per le spese relative a interventi di efficientamento energetico e misure antisismiche sugli edifici, sostenute dal 1o luglio 2020 e fino al 31 dicembre 2021, nonché per l'installazione di impianti fotovoltaici e di colonnine per la ricarica di veicoli elettrici.
  Ai sensi del novellato articolo 119, comma 10, del citato DL, possono beneficiare delle detrazioni le persone fisiche per gli interventi realizzati su un numero massimo di due unità immobiliari, fermo restando il riconoscimento delle detrazioni per gli interventi effettuati sulle parti comuni dell'edificio.
  Tanto premesso, al fine di non penalizzare coloro che sono proprietari di immobili e che per ragioni lavorative non vi possono stabilire la residenza, gli Onorevoli ritengono che sarebbe necessario chiarire la portata del citato comma 10 nel senso più ampio dando cioè la possibilità di realizzare gli interventi incentivati, fermo restando il limite di due immobili di proprietà, anche su immobili non adibiti ad abitazione principale.
  Pertanto, gli Onorevoli interroganti chiedono se il Governo non ritenga di chiarire la portata della disposizione prevista dall'articolo 119, comma 10, del decreto-legge n. 34 del 2020, nel senso di concedere la possibilità di realizzare gli interventi incentivati, fermo restando il limite di due immobili di proprietà, anche su immobili non adibiti ad abitazione principale.
  Al riguardo, sentiti i competenti Uffici dell'Amministrazione finanziaria, si rappresenta quanto segue.
  L'articolo 119, comma 10, del citato decreto-legge n. 34 del 2020, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 77 del 2020, dispone che «i soggetti di cui al comma 9, lettera b), possono beneficiare delle detrazioni di cui ai commi da 1 a 3 per gli interventi realizzati sul numero massimo di due unità immobiliari, fermo restando il riconoscimento delle detrazioni per gli interventi effettuati sulle parti comuni dell'edificio».
  In base al suddetto comma 10, è possibile beneficiare delle detrazioni nella misura del 110 per cento in relazione ad interventi realizzati su un massimo di due unità immobiliari, fermo restando il riconoscimento delle detrazioni per gli interventi effettuati sulle parti comuni dell'edificio.
  La disposizione richiamata, nel prevedere l'applicabilità del beneficio a due unità immobiliari, non fa alcun riferimento all'abitazione principale.
  Ne consegue che i contribuenti persone fisiche possono beneficiare della misura agevolativa anche con riferimento agli interventi eseguiti su un immobile diverso da quello destinato ad abitazione principale. Rimane fermo che ai sensi del predetto comma 10 è possibile beneficiare delle detrazioni nella misura pari al 110 per cento per gli interventi «di cui commi da 1 a 3 dell'articolo 119 del decreto n. 34 del 2020» su un massimo di due unità immobiliari.