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Atto a cui si riferisce:
S.1/00274 premesso che: la società Autostrade per l'Italia SpA (ASPI), insieme alle sue società controllate, gestisce in Italia circa 3.000 chilometri di rete autostradale sulla base di una...



Atto Senato

Mozione 1-00274 presentata da GELSOMINA VONO
martedì 21 luglio 2020, seduta n.242

VONO, FARAONE, COMINCINI, CONZATTI, SUDANO, GRIMANI, GINETTI, MAGORNO, SBROLLINI - Il Senato,

premesso che:

la società Autostrade per l'Italia SpA (ASPI), insieme alle sue società controllate, gestisce in Italia circa 3.000 chilometri di rete autostradale sulla base di una Convenzione unica sottoscritta in data 12 ottobre 2007 con l'ente concedente ANAS SpA;

tale Convenzione unica è stata approvata attraverso la legge 6 giugno 2008, n. 101, di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 8 aprile 2008, n. 59 e specificamente con la modificazione apportata in sede di conversione al decreto-legge, di cui all'articolo 8-duodecies, introdotto con un emendamento dalla allora maggioranza parlamentare di cui faceva parte in qualità di deputato l'onorevole Matteo Salvini, ed approvato con il parere favorevole del Governo Berlusconi IV, di cui era membro in qualità di Ministro, l'onorevole Giorgia Meloni;

il 14 agosto 2018 avveniva il crollo del viadotto "Polcevera", noto anche come ponte "Morandi", che ha comportato la morte di 43 persone, il ferimento di altre 9, il danneggiamento delle abitazioni e delle strutture rientranti nella zona e il blocco dell'arteria fondamentale per il traffico verso Genova e il suo porto sulla quale il viadotto insisteva;

il tratto autostradale comprendente il viadotto crollato rientra nell'autostrada A10 Genova - Savona, facente parte della rete autostradale gestita da ASPI in qualità di società concessionaria: a seguito del crollo del ponte la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Genova ha avviato un'inchiesta al fine di accertare le eventuali responsabilità penali, inchiesta che attualmente risulta nella fase delle indagini preliminari, con un termine per la conclusione delle medesime fissato per il 14 agosto 2020, che è stato da ultimo rinviato nel corso dell'udienza del secondo incidente probatorio lo scorso 14 luglio 2020, in cui è stata disposta la proroga al 31 ottobre della perizia sulle cause del crollo del ponte "Morandi";

sempre a seguito del crollo del ponte Morandi il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, subentrato ad Anas SpA nel ruolo di concedente dal 1° ottobre 2012, ha avviato un procedimento finalizzato all'accertamento e alla contestazione delle responsabilità del concessionario: tale procedimento di contestazione ha trovato un momento di definizione all'esito del Consiglio dei ministri conclusosi il 15 luglio 2020, nel corso del quale sono state trasmesse da parte di ASPI due nuove proposte transattive, riguardanti, rispettivamente, un nuovo assetto societario di ASPI e nuovi contenuti per la definizione transattiva della controversia; considerato il loro contenuto, il Consiglio dei ministri ha ritenuto di avviare l'iter previsto dalla legge per la formale definizione della transazione, fermo restando che la rinuncia alla revoca potrà avvenire solo in caso di completamento dell'accordo transattivo;

considerato che:

il prolungato protrarsi del procedimento di revoca, che dopo quasi due anni dall'avvio non si è ancora concluso, ma è in attesa della completa definizione della formalizzazione della transazione avvenuta nel corso del Consiglio dei ministri e di tutti gli atti conseguenti, ha comportato il sostanziale blocco dei principali investimenti infrastrutturali per la realizzazione e il potenziamento di opere viarie ai quali il concessionario ASPI era tenuto in virtù degli obblighi derivanti dal rapporto concessorio;

tra queste opere la principale e più rilevante per dimensione e costi a carico del concessionario ASPI è una grande opera che interessa proprio la città di Genova e la Liguria, il "Nodo stradale e autostradale di Genova - Adeguamento del sistema A7-A10-A12", noto come "Gronda di Genova" o "Gronda di Ponente", infrastruttura viaria che comprende 65 chilometri di nuovi tracciati autostradali che hanno l'obiettivo di alleggerire il tratto della autostrada A10, ossia la stessa di cui fa parte il ponte Morandi, dal porto di Genova sino all'abitato di Voltri, del costo stimato di circa 4,2 miliardi di euro, il cui progetto definitivo risulta approvato dal 7 settembre 2017 e rispetto al quale un'ulteriore analisi costi-benefici predisposta dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e pubblicato il 21 luglio 2019 conferma prevalenza dei benefìci sui costi dell'opera;

la Regione Liguria da settimane sta attraversando una situazione di difficoltà estrema sotto il profilo degli spostamenti a causa dell'accumularsi di numerosi lavori e in particolare delle ispezioni delle gallerie della concessionaria ASPI e da carenze nella programmazione dei lavori stessi, che hanno comportato danni enormi sia per il trasporto delle merci che per il turismo, che si sommano a quelli più generali dovuti al quasi completo blocco delle attività produttive in conseguenza delle misure restrittive adottate per far fronte all'emergenza epidemiologica da COVID-19;

più in generale, il settore degli investimenti in infrastrutture risulta assolutamente centrale e strategico per far fronte alle conseguenze economiche derivanti dal blocco delle attività produttive, per le quali tutti gli osservatori prevedono un crollo del prodotto interno lordo annuale superiore al 10 per cento e dunque di gran lunga maggiore di quello registrato in tutti i precedenti periodi della storia della Repubblica;

si rende necessaria l'adozione di un piano straordinario che consenta l'immediato impiego delle rilevantissime risorse già stanziate per investimenti infrastrutturali in funzione anticiclica, attraverso strumenti eccezionali di sblocco degli ostacoli amministrativi e burocratici che provocano impedimenti e ritardi all'impiego di tali risorse, indispensabile già prima della crisi economica a causa del protrarsi della stagnazione dell'economia nazionale ma ancora più urgente a causa della grave recessione che si prospetta,

impegna il Governo:

1) ad adottare ogni iniziativa idonea a consentire l'immediato sblocco di tutte le procedure relative agli investimenti di competenza di ASPI già programmati e autorizzati, nelle more della definizione dell'accordo relativo agli assetti societari e del perfezionamento degli atti conseguenti;

2) ad attivarsi per l'immediata apertura dei cantieri che interessano la Regione Liguria e il Comune di Genova per il territorio e il sistema portuale liguri con particolare riferimento al progetto del "Nodo stradale e autostradale di Genova - Adeguamento del sistema A7-A10-A12" noto come "Gronda di Genova" seguendo il progetto unitario previsto dalla convenzione, nonché alla immediata conclusione dei blocchi stradali che attualmente interessano la Regione;

3) a rafforzare ogni intervento utile allo sblocco di tutti gli investimenti infrastrutturali per interventi già programmati anche attraverso l'adozione di un "piano shock" che preveda misure adeguate alle circostanze intervenute a seguito della crisi economica conseguente all'emergenza epidemiologica, quali la nomina di commissari straordinari in grado di intervenire direttamente sulle procedure con poteri speciali derogatori, sulla scia degli interventi effettuati per la ricostruzione del ponte Morandi o dell'organizzazione dell'evento EXPO Milano 2015.

(1-00274)