• Testo INTERPELLANZA

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Atto a cui si riferisce:
C.2/00870 (2-00870) «Cillis, Gallinella, Gagnarli, Cadeddu, Cassese, Cimino, Del Sesto, Lovecchio, Lombardo, Maglione, Alberto Manca, Marzana, Parentela, Pignatone, Galizia, Adelizzi, Davide Aiello, Piera...



Atto Camera

Interpellanza 2-00870presentato daCILLIS Lucianotesto diMercoledì 22 luglio 2020, seduta n. 377

   I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, per sapere – premesso che:

   l'emergenza COVID-19 ha messo di fronte ad una inaspettata crisi che, oltre al drammatico riflesso sanitario e sociale, ha fortemente rimarcato la necessità di tutte le nazioni di dover essere autosufficienti sotto il profilo alimentare. La chiusura delle frontiere per il commercio internazionale dei beni di prima necessità, ha visto, da un lato i Paesi in autosufficienza alimentare e l'attenuazione di fenomeni di tipo speculativo, fatte salve le dovute eccezioni e, dall'altro lato, il terrore di rivolte sociali in quelle nazioni dove i beni di prima necessità non potevano essere assicurati;

   in dettaglio, dal report del Crea, «L'AGRICOLTURA ITALIANA CONTA 2019», la bilancia agroalimentare vede un saldo netto negativo in termini percentuali pari a 2,3 con un valore di 43,6 miliardi di euro di import e 41,7 miliardi di export, con un parziale legato al settore primario con un saldo netto del -36,2 per cento e un import pari a 14,47 miliardi di euro e un export di 6,7 miliardi con un preoccupante -29,1 per cento per le sementi, -94,4 per cento per i cereali, -68,9 per cento per frutta e ortaggi secchi, -21 per cento per gli ortaggi, -92 per cento per semi e frutti oleosi, -93 per cento animali vivi, -79 per cento per i prodotti di allevamento, -68 per cento per i prodotti della pesca. Un quadro, questo, che sottolinea un'oggettiva insufficienza nel sostenere in maniera autonoma le esigenze alimentari della popolazione italiana e la dipendenza del comparto agroalimentare del made in Italy dalla materia prima estera;

   a quanto suddetto, vi è una forte preoccupazione per il prodotto considerato in tutto il mondo l'eccellenza del made in Italy, la pasta;

   la Turchia, secondo i dati del dipartimento dell'agricoltura degli Stati Uniti, Usda, risulta essere il maggior esportatore mondiale di pasta, considerando anche le produzioni aggregate europee;

   secondo quanto riportato dalla rivista australiana, «GRAIN CENTRAL», la Turchia attua una mirata politica di esenzione dei dazi per il grano importato destinato alla esportazione come farina o pasta, mentre impone un dazio del 130 per cento per il grano estero destinato per il consumo interno, comportando un raddoppio del valore del grano duro nazionale;

   a ciò si aggiunge che la Turchia ha costruito un sistema di export rivolto principalmente non ai concorrenziali mercati nordamericani ed asiatici, bensì verso l'Africa, utilizzando la svalutazione della moneta turca, rispetto alla merce quotata in euro;

   è evidente l'atteggiamento protezionistico che ha ricadute positive per l'economia turca, oltre a un eccellente compromesso con l'industria agroalimentare che funge da attrattore anche per le imprese estere di trasformazione, cui permette di aprire a nuovi ed immensi mercati –:

   se non si ritenga urgente adottare iniziative per avviare una fase di riflessione in campo europeo, affinché le politiche di filiera utilizzate e sostenute dal nostro Paese vengano affiancate da politiche europee che ricalchino in parte i passi intrapresi dallo Stato turco, sollecitando l'utilizzo di materia prima intraeuropea per il fabbisogno di oltre 700 milioni di consumatori interni e affiancando, così, le industrie di trasformazione per aggredire nuovi mercati e far rientrare gli investimenti industriali nel vecchio continente;

   quali iniziative urgenti intenda porre in essere il Ministro interpellato per sbloccare i fondi dedicati alla filiera del grano duro fermi presso Agea e quali siano le motivazioni di tale blocco.
(2-00870) «Cillis, Gallinella, Gagnarli, Cadeddu, Cassese, Cimino, Del Sesto, Lovecchio, Lombardo, Maglione, Alberto Manca, Marzana, Parentela, Pignatone, Galizia, Adelizzi, Davide Aiello, Piera Aiello, Alaimo, Alemanno, Amitrano, Aresta, Ascari, Baldino, Barbuto, Battelli, Bella, Berardini, Berti, Bilotti».