• Testo RISOLUZIONE IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.7/00518 (7-00518) «Perego Di Cremnago, Maria Tripodi».



Atto Camera

Risoluzione in commissione 7-00518presentato daPEREGO DI CREMNAGO Matteotesto diVenerdì 17 luglio 2020, seduta n. 374

   La IV Commissione,

   premesso che:

    l'Esercito italiano, la Marina militare, l'Aeronautica militare e l'Arma dei carabinieri dispongono, ciascuna, di un proprio corpo speciale;

    in merito al trattamento economico, la legge 23 marzo 1983, n. 78, ha riformato in maniera organica tutto il sistema delle indennità operative, elemento cardine del trattamento accessorio, e trova la sua ratio proprio nella volontà del legislatore di configurare una specifica componente accessoria che abbia la caratteristica di comprendere tutte le diverse peculiarità di un modello di Forze armate complesso ed in continua evoluzione;

    in tal senso, la filosofia di fondo della legge citata prevede un'indennità d'impiego operativo «di base» (articolo 2, comma 1), comune a tutto il personale militare indipendentemente dalla situazione di impiego, comunque caratterizzato da condizioni operative ben superiori a quelle del restante personale del pubblico impiego, ed altre indennità operative fondamentali, il cui valore è calcolato secondo una maggiorazione percentuale della prima (che è pari al 100 per cento), aventi lo scopo di compensare le specializzazioni del personale che sia qualificato ed impiegato in settori di maggiore rischio, disagio e logorio psico-fisico;

    il decreto del Presidente della Repubblica n. 171 del 2007 ha precisato che il personale dell'Esercito, della Marina e dell'Aeronautica, in possesso del brevetto di incursore, mantiene il trattamento economico di cui all'articolo 9, comma 2, della legge n. 78 del 1983 anche se impiegato «per finalità delle Forze speciali» ed in operazioni/esercitazioni che richiedano l'espletamento delle attività tipiche del personale incursore, presso altri comandi ed unità operative delle Forze armate nonché presso altre Amministrazioni;

    il decreto citato ha, inoltre, disposto che al personale dell'Esercito, della Marina e dell'Aeronautica in possesso del brevetto militare di incursore ed in servizio presso i peparti, le strutture di comando e le posizioni organiche di Forze speciali, individuati con apposite determinazioni del Capo di Stato Maggiore della Difesa, oltre all'indennità supplementare mensile di cui all'articolo 9, comma 2, della legge n. 78 del 1983, compete un'«Indennità supplementare mensile per operatore di forze speciali» nella misura lorda di euro 120,00 (articolo 6, comma 5), cumulabile con le indennità di impiego operativo fondamentali e supplementari previste dalla legge n. 78 del 1983 e successive modificazioni (articolo 6, comma 7);

    a ciò si aggiunga che è prevista un'indennità per incursori e subacquei (unico reparto di incursori nell'Esercito a percepirla è il 9° reggimento «Col Moschin») che ammonta al 180 per cento dell'indennità operativa di base;

    il decreto del Presidente della Repubblica 16 aprile 2009, n. 52, ha disposto che a decorrere dal 1° gennaio 2009 agli ufficiali, sottufficiali e volontari di truppa in servizio permanente dell'Esercito, della Marina e dell'Aeronautica, in possesso delle qualifiche di «Acquisitore obiettivi» o di «ranger», rispettivamente in servizio presso il 185° rgt. par. RAO «Folgore» ed il 4° rgt. alp. par. («Ranger»), compete un'indennità supplementare mensile nella misura del 20 per cento dell'«Indennità di impiego operativo di base»;

    sul punto la direttiva per il potenziamento del comparto OS (operazioni speciali), approvata dal Capo di Stato Maggiore della Difesa il 26 aprile 2018, ha sancito l'estensione capacitiva al cosiddetto «full spectrum» dei compiti (DA, MA, SR) previsti dalla dottrina per le Nato Sof – fino a quel momento attribuiti al solo personale dei reparti FS «incursori», ovvero: 9° rgt. d'ass. par. «Col Moschin», GOI, 17° Stormo e GIS – anche al 185° rgt. par. RAO «Folgore» e al 4° rgt. alp. par., determinandone l'elevazione al «rango» di forze speciali;

   il Capo di Stato Maggiore della Difesa – nel provvedimento appena citato – ha poi evidenziato l'esigenza di individuare strategie incentivanti l'arruolamento per il comparto OS – rideterminazione delle «Indennità supplementari» in primis – al fine di preservare l'output operativo della Difesa, ovvero la capacità di assicurare assetti di Forze speciali (FS) per le crescenti esigenze di sicurezza, anche in virtù dell'elevazione di 4° e 185° rgt. quali reparti Fs;

    alla luce del citato mutato quadro capacitivo e della conseguente crescente sperequazione nel trattamento economico tra personale appartenente a fattispecie analoghe (operatori Fs in possesso dei brevetti di «incursore», «acquisitore obiettivi» e «ranger»), è stato avviato un processo teso alla revisione delle norme che regolano le citate «indennità supplementari», al fine di eliminare lo squilibrio in essere, in quanto, dal raffronto tra i citati reparti Fs, emerge che:

     a) gli iter, i criteri ed i requisiti di selezione e formazione da cui discende l'attribuzione dei relativi brevetti sono quasi del tutto coincidenti, al netto dei moduli di formazione specialistica caratterizzanti ciascun reparto;

     b) il rischio, i disagi e le responsabilità connessi con l'impiego, in addestramento e in operazioni, sono i medesimi; infatti, gli «acquisitori obiettivi» ed i «ranger» sono abitualmente impiegati nei teatri operativi, dal comando interforze per le operazioni delle forze speciali (Cofs), per l'assolvimento dei compiti tipici delle forze speciali, nell'ambito degli stessi dispositivi operativi in cui sono impiegati i colleghi «incursori», ovvero in sostituzione di questi ultimi;

     c) il trattamento economico accessorio attualmente attribuito al personale «incursore» è riconducibile agli stessi compiti, rischi, disagi e responsabilità che, in virtù della citata direttiva interforze, sono adesso attribuiti anche al personale «acquisitore obiettivi» e «ranger»;

    peraltro, i reparti 185° rgt. par. RAO «Folgore» e 4° rgt. alp. par. («ranger») sono stati sottoposti a «validazione» da parte del Cofs, ai sensi dei parametri previsti per le Nato Special Operations Forces (Sof), nel corso dell'esercitazione «Notte scura 2018» e vengono costantemente impiegati, nell'ambito delle medesime configurazioni operative, in operazioni e piani di contingenza nazionali che ricadono sotto l'egida ovvero sotto la diretta responsabilità del Cofs, con i medesimi compiti e responsabilità (e rischi derivanti) attribuiti alle altre unità di forze speciali che attualmente percepiscono il citato correlato trattamento economico accessorio;

    il personale «operatore Fs» appartenente al 185° rgt. par. RAO e 4° rgt. alp. par. è selezionato, formato, addestrato e impiegato in operazioni con i medesimi compiti, rischi e responsabilità in virtù dei quali il personale «operatore Fs» incursori di tutte le Forze armate percepisce l'attuale trattamento economico accessorio che, però, non viene parimenti attribuito agli acquisitori obiettivi e ranger;

    l'equiparazione nel trattamento economico del personale «operatore Fs» acquisitore obiettivi e ranger al personale «operatore Fs» incursore, oltre che costituire la sanzione al giusto ed equo compenso attribuito in virtù dei rischi e sacrifici correlati all'impiego, rappresenta certamente il riconoscimento di pari dignità tra professionisti che operano, ogni giorno, in Patria e nei teatri di operazione, fianco a fianco, e nelle stesse condizioni,

impegna il Governo

ad adottare le opportune iniziative, anche di carattere normativo, al fine di elevare al 180 per cento l'indennità supplementare rispetto all'indennità di impiego operativo per gli operatori delle forze speciali in servizio presso il 185° rgt. par. RAO «Folgore» ed il 4° rgt. alp. par. «Ranger» e di rimodulare al 220 per cento le indennità supplementari degli operatori del 9° rgt. d'ass. par. «Col Moschin».
(7-00518) «Perego Di Cremnago, Maria Tripodi».