• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/03812 TOFFANIN, FLORIS, VITALI, GALLONE - Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. - Premesso che: la legge 30 marzo 2001, n. 152 reca "Nuova disciplina per gli istituti di patronato...



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-03812 presentata da ROBERTA TOFFANIN
giovedì 9 luglio 2020, seduta n.238

TOFFANIN, FLORIS, VITALI, GALLONE - Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. - Premesso che:

la legge 30 marzo 2001, n. 152 reca "Nuova disciplina per gli istituti di patronato e di assistenza sociale";

il decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali del 10 ottobre 2008, n. 193, recante "Regolamento per il finanziamento degli istituti di patronato", entrato in vigore il 1° gennaio 2009, dà attuazione all'articolo 13, comma 7, della legge citata, fornendo precise indicazioni sullo svolgimento dell'attività dei patronati;

l'articolo 7, comma 1, del decreto ministeriale prevede che la struttura organizzativa degli istituti di patronato sia articolata in sede centrale, sedi provinciali ed eventualmente sedi regionali e zonali in Italia e sedi operative all'estero;

lo stesso articolo, al comma 5, lettera e), dispone che la sede provinciale del patronato deve osservare un orario di apertura al pubblico non inferiore a 30 ore settimanali e, al comma 6, prevede che l'orario di lavoro degli uffici zonali non può essere inferiore a 18 ore settimanali complessive di cui non meno di 10 di apertura al pubblico;

nelle giornate di apertura, l'accesso al pubblico è consentito senza un preventivo appuntamento, ciò creando enormi disagi nella gestione dell'utenza e lunghe file di attesa con conseguente assembramento all'interno delle sedi del patronato;

la gestione degli enti di assistenza sociale è basata su un'organizzazione oramai vetusta, non sicura e non confacente alle esigenze della popolazione e che necessiterebbe di una loro modernizzazione;

in questo particolare momento conseguente all'emergenza sanitaria da COVID-19, il Ministero ha previsto l'accesso ai patronati su appuntamento fino al mese di giugno 2020;

a parere degli interroganti, la gestione dell'utenza su appuntamento è fondamentale per dare risposte concrete ai cittadini, consentendo al contempo una migliore organizzazione anche sotto il profilo della sicurezza. Per tale ragione, tale tipologia organizzativa dovrebbe diventare strutturale;

occorre, altresì, evidenziare con riferimento alle verifiche ispettive sui patronati, disposte con cadenza annuale dal Ministero al fine di verificarne il corretto funzionamento, come tale procedura rappresenti ormai enorme dispendio di energie, di tempo (considerati i tempi lunghi) e di risorse finanziarie, oltre che considerevoli ritardi nel pagamento delle quote spettanti ad essi da parte del ministero, generando difficoltà economiche e gestionali con conseguenti disservizi alla popolazione;

sarebbe opportuno considerare adeguare le procedure di verifica tramite elenchi telematici rilasciati dagli istituti di previdenza,

si chiede di sapere se, alla luce delle considerazioni di cui in premessa, il Ministro in indirizzo non ritenga di adottare misure finalizzate alla semplificazione delle procedure citate.

(4-03812)