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Atto a cui si riferisce:
S.4/02500 RAMPI, ALFIERI - Al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale. - Premesso che: ad Hong Kong da oltre sei mesi sono in corso proteste per difendere le libertà e lo...



Atto Senato

Risposta scritta pubblicata nel fascicolo n. 065
all'Interrogazione 4-02500

Risposta. - Il Governo italiano segue con estrema attenzione le tensioni che si registrano ad Hong Kong da ormai un anno, inclusi gli arresti avvenuti nel mese di aprile di numerosi esponenti di spicco del fronte pandemocratico legati al movimento di protesta. Si è consapevoli, e lo si è espresso da subito insieme agli altri Paesi della UE, che i temi al centro del dibattito hanno conseguenze di vasta portata per Hong Kong e la sua popolazione in primis, ma anche per i cittadini UE e stranieri, e più in generale per la fiducia della comunità d'affari verso la regione amministrativa speciale (RAS).

Dopo varie dichiarazioni nell'estate 2019 (17 e 30 agosto), l'allora alto rappresentante UE Mogherini è tornata ad esprimersi a nome degli Stati membri il 2 ottobre e il 18 novembre. In tali dichiarazioni, alla cui formulazione anche l'Italia ha attivamente partecipato, si manifesta estrema preoccupazione per l'intensificarsi degli episodi di violenza ad Hong Kong. L'alto rappresentante Mogherini ha ribadito la posizione della UE e degli Stati membri, e quindi anche dell'Italia, di invito alla moderazione, alla de-escalation e alla ripresa del dialogo quale unica via per una soluzione duratura. L'alto rappresentante ha riaffermato l'auspicio che i diritti e le libertà fondamentali, incluso il diritto di assemblea e di manifestazione pacifica, nonché la piena indipendenza del sistema giudiziario, siano preservati, deplorando ogni episodio di violenza e richiamando alla necessità che la condotta delle forze dell'ordine sia improntata al principio di stretta proporzionalità.

L'alto rappresentante ha richiamato l'importanza di relazioni strette tra la UE e Hong Kong, sulla base del principio "un Paese, due sistemi", e il forte interesse sia comunitario che degli Stati membri verso la costante stabilità e prosperità della regione amministrativa speciale di Hong Kong. L'Italia, insieme agli altri Paesi del G7, ha inoltre sostenuto la dichiarazione finale adottata al vertice G7 di Biarritz a fine agosto 2019 in cui si "ribadisce l'esistenza e l'importanza della Dichiarazione sino-britannica del 1984 su Hong Kong e [si] esorta a evitare le violenze". Tale dichiarazione contiene riferimenti chiave alla tutela dei diritti e delle libertà fondamentali, ripresi anche dalla legge fondamentale della RAS adottata nel 1990.

Nella dichiarazione del 18 novembre l'alto rappresentante, a nome degli Stati membri, ha evocato l'opportunità che le autorità di Hong Kong avviino rapidamente un'indagine conoscitiva per verificare le cause profonde che hanno dato origine alla protesta, alle violenze e all'uso della forza.

L'Italia, insieme agli altri Paesi UE, ha accolto positivamente il regolare svolgimento delle consultazioni elettorali locali del 24 novembre 2019 e le conseguenti dichiarazioni della governatrice di Hong Kong, Carrie Lam, di voler ascoltare le opinioni dell'elettorato e riflettere umilmente. Sono segnali che paiono andare nella giusta direzione. In tale contesto, si è svolta ad inizio dicembre una missione di esperti UE, volta a fornire un supporto tecnico in tema di facilitazione del dialogo con la società civile. L'Italia continuerà dunque a sostenere, unitamente all'Unione europea, il processo di dialogo tra le autorità di Hong Kong e la società civile, che ci si augura che possa ricominciare al più presto dopo l'interruzione causata dallo scoppio della pandemia di COVID-19, volto a ricostruire una piena fiducia tra le parti e a evitare il ricorso alla violenza. Si ritiene infatti che soltanto attraverso un dialogo sincero e inclusivo, attraverso la riconciliazione e il coinvolgimento della comunità, si possa sperare di giungere a una soluzione sostenibile. In tale contesto, insieme agli altri partner europei, l'Italia continuerà a seguire con massima attenzione l'evolversi della situazione nell'interesse della stabilità di Hong Kong nel quadro del principio "un Paese due sistemi" e nel rispetto delle libertà e dei diritti fondamentali che ne sono fondamento.

DI STEFANO MANLIO Sottosegretario di Stato per gli affari esteri e la cooperazione internazionale

14/05/2020