• Testo INTERPELLANZA

link alla fonte scarica il documento in PDF

Atto a cui si riferisce:
C.2/00848 (2-00848) «Orsini, Maria Tripodi, Battilocchio, Cannatelli, Cattaneo, Caon, Cassinelli, Dall'Osso, Della Frera, D'Ettore, Fatuzzo, Labriola, Marrocco, Mazzetti, Milanato, Musella, Napoli,...



Atto Camera

Interpellanza urgente 2-00848presentato daORSINI Andreatesto diMartedì 30 giugno 2020, seduta n. 363

   I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro della difesa, per sapere – premesso che:

   in data 30 aprile 2020 il Governo ha trasmesso alle Camere la richiesta di parere parlamentare sullo schema di decreto ministeriale n. 83 con il quale viene ripartito lo stanziamento, iscritto, nello stato di previsione della spesa del Ministero della difesa per l'anno 2019, in favore delle associazioni combattentistiche e d'arma, ai sensi dell'articolo 32, comma 2, della legge 28 dicembre 2001, n. 448;

   la richiesta è stata quindi assegnata alla IV Commissione (Difesa) che ha espresso parere favorevole a condizione che si adotti, a partire dal prossimo schema di decreto, un criterio di ripartizione del contributo fisso che consenta l'assegnazione di importi omogenei fra tutte le associazioni proporzionalmente al numero degli iscritti, nonché un criterio di ripartizione della parte variabile che consenta l'attribuzione del contributo sulla base della meritevolezza dei progetti presentati;

   nel corso degli anni, per garantire il sostegno alle attività di promozione sociale svolte dalle associazioni combattentistiche sono stati approvati diversi provvedimenti legislativi diretti ad erogare a tali associazioni i necessari contributi finanziari;

   tra le associazioni beneficiarie di contributi figura l'Anpi, Associazione nazionale partigiani d'Italia, che ha potuto contare – solo per quanto attiene al periodo 2013/2019 – su trasferimenti pari ad euro 703.150;

   in questi anni l'Anpi di Roma si è resa responsabile dell'esclusione dei rappresentanti della Comunità ebraica e della Brigata ebraica dalle manifestazioni per il 25 aprile nonostante abbiano contribuito a liberare l'Italia dal nazifascismo accogliendo – al contempo – i responsabili delle associazioni palestinesi, al tempo alleati con la Germania nazista;

   in più di una occasione, da ultimo il 25 aprile dello scorso anno, nella Capitale d'Italia la giornata della Liberazione è stata celebrata con due distinti cortei, mostrando, ancora una volta, l'evidente spaccatura tra Anpi e Comunità ebraica di Roma;

   da parte dell'Anpi vi è dunque, ad avviso degli interpellanti, il chiaro intento di cancellare il contributo che la Comunità ebraica ha apportato alla Liberazione del nostro Paese;

   a ciò si aggiunga che nel corso degli anni le manifestazioni commemorative di uno dei periodi più cupi della storia nazionale, che si sono svolte nella Capitale d'Italia con la partecipazione di rappresentanti della Comunità ebraica, sono state accompagnate da aggressioni, insulti e sputi ai danni degli stessi;

   ad avviso degli interpellanti l'atteggiamento di chiusura da parte dell'Anpi di Roma nei confronti dei rappresentanti della Comunità ebraica è inaccettabile e, considerato che tra gli scopi associativi dell'associazione non risultano finalità di politica estera, ma di tutela della memoria dei partigiani e della lotta al nazifascismo;

   l'Anpi provinciale di Roma ha aderito alla manifestazione del 27 giugno 2020 promossa dalla Comunità palestinese in Italia contro l'annessione israeliana dei territori palestinesi e in protesta alle posizioni dello Stato d'Israele:

   da ultimo, un video postato sul web da Progetto Dreyfus riporta il presidente dell'Anpi Roma che invita a liberare i leader dell'intifada palestinese, ovvero responsabili di attentati che hanno massacrato civili, donne e bambini;

   peraltro, il 4 ottobre 2018, la Camera dei deputati ha approvato all'unanimità una mozione con cui il Governo pro tempore si è impegnato ad assumere iniziative per riconoscere e recepire la definizione operativa di antisemitismo proposta dall'Alleanza internazionale per la memoria dell'Olocausto e per garantirne l'attuazione in tutti gli ambiti al fine di sostenere le autorità giudiziarie e quelle preposte alle attività di contrasto nei loro sforzi volti a identificare e perseguire con maggiore efficienza ed efficacia le aggressioni antisemite;

   lo Stato d'Israele è un alleato importante per l'Italia e rappresenta la sola democrazia presente nell'area mediorientale –:

   quali iniziative il Ministro interpellato abbia intrapreso al fine di vigilare sul rispetto delle disposizioni relative all'utilizzo dei fondi in favore delle associazioni combattentistiche e d'arma anche al fine di verificare l'eventuale uso di fondi per scopi diversi da quelli indicati dalla normativa di riferimento;

   se il Ministro interpellato, nei prossimi criteri di ripartizione del contributo in favore delle associazioni combattentistiche e d'arma, ai sensi dell'articolo 32, comma 2, della legge 28 dicembre 2001, n. 448, non intenda valutare la possibilità di prevedere, oltre alla meritevolezza dei progetti presentati, anche la congruenza dell'attività associativa con gli scopi enunciati dai rispettivi statuti delle associazioni combattentistiche e d'arma;

   se il Ministro non ritenga di tener conto, per i profili di sua competenza, della partecipazione dell'Anpi a manifestazioni di organizzazioni che non riconoscono il diritto all'esistenza dello Stato d'Israele e che promuovono il suo boicottaggio, nonché che promuovono pratiche antisemite secondo la definizione dell'Ihra recepita nel nostro ordinamento nella presente legislatura, in contrasto con la ragione sociale che ne legittima i contributi pubblici elencati in premessa.
(2-00848) «Orsini, Maria Tripodi, Battilocchio, Cannatelli, Cattaneo, Caon, Cassinelli, Dall'Osso, Della Frera, D'Ettore, Fatuzzo, Labriola, Marrocco, Mazzetti, Milanato, Musella, Napoli, Novelli, Palmieri, Pittalis, Polidori, Ripani, Rosso, Rotondi, Ruffino, Ruggieri, Saccani Jotti, Elvira Savino, Siracusano, Vietina, Zanettin».