• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/04225 (5-04225)



Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-04225presentato daPICCOLI NARDELLI Flaviatesto diMercoledì 24 giugno 2020, seduta n. 361

   PICCOLI NARDELLI, CIAMPI, DI GIORGI, ORFINI, PRESTIPINO e ROSSI. — Al Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo. — Per sapere – premesso che:

   l'Archivio centrale dello Stato è l'istituto archivistico depositario della memoria documentale dello Stato unitario, dotato di autonomia speciale, del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo ed afferisce alla direzione generale per gli archivi;

   l'Archivio conserva documentazione di fondamentale importanza per gli studi di storta contemporanea, garantendone la più ampia consultabilità al pubblico; esercita la sorveglianza sugli archivi in formazione degli organi centrali dello Stato; costituisce repository degli archivi digitali degli organi centrali dello Stato e degli atti di stato civile per l'intero territorio nazionale; istituisce corsi di formazione, promuove e organizza convegni, organizza mostre e svolge attività editoriale;

   a causa dell'insufficienza di spazio nei suoi depositi, l'Archivio non è più in grado di accogliere i nuovi versamenti di documentazione, compito che l'istituto è espressamente tenuto a svolgere ai sensi dell'articolo 41 del codice dei beni culturali e del paesaggio;

   i 160 chilometri di documentazione sono conservati nella sede centrale presso il piazzale degli Archivi all'Eur, nel deposito di Pomezia e in parte nel deposito di Oriolo Romano, in locali ormai del tutto saturi;

   la conseguenza della mancanza di spazi adeguati ormai determina l'impossibilità di nuovi versamenti da parte dei Ministeri;

   questa situazione si rivela esiziale per la ricerca storica; la documentazione che ancora attende di essere messa a disposizione degli storici e della cittadinanza ammonta a diverse decine di chilometri lineari. Si tratta di fonti potenzialmente di straordinaria importanza per la conoscenza della storia d'Italia, che rischiano di rimanere sottratte alla disponibilità dei ricercatori;

   come denunciano gli addetti ai lavori, alcuni Ministeri premono invano affinché vengano effettuati i versamenti, mentre altri tendono a istituire propri archivi storici per rispondere alle esigenze di studio dei ricercatori;

   si tratta di un grave problema, ben noto all'amministrazione archivistica, la cui sottovalutazione rischia di snaturare il ruolo strategico che la legge assegna all'Archivio centrale dello Stato e agli altri archivi di Stato –:

   quali iniziative di competenza intenda intraprendere al fine di individuare spazi adeguati per l'Archivio centrale dello Stato, di garantire la praticabilità di nuovi versamenti e, possibilmente, di riaccorpare negli immobili prossimi alla sede dell'Eur la documentazione oggi depositata altrove, garantendo in questo modo le migliori condizioni per la conservazione del patrimonio documentale.
(5-04225)