• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/04240 (5-04240)



Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-04240presentato daBITONCI Massimotesto diMercoledì 24 giugno 2020, seduta n. 361

   BITONCI, CENTEMERO, CAVANDOLI, COVOLO, GERARDI, GUSMEROLI, ALESSANDRO PAGANO, PATERNOSTER e TARANTINO. — Al Ministro dell'economia e delle finanze. — Per sapere - premesso che:

   con l'articolo 4 del decreto-legge 119 del 2018 è stato disposto l'annullamento automatico dei debiti tributari fino a mille euro, comprensivo di capitali, interessi e sanzioni, risultanti dai singoli carichi affidati agli agenti della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2010;

   con ordinanza 11187/2020 la Corte di cassazione ha confermato la volontà del legislatore di allora, ovvero che lo stralcio delle cosiddette minicartelle opera per singola partita e non con riferimento all'ammontare della cartella;

   il provvedimento ha – ad oggi – riguardato circa 13 milioni di contribuenti per un valore di 32 miliardi di euro;

   la norma, insieme alle disposizioni in materia di «rottamazione-ter», chiusura di liti pendenti, definizione agevolata dei processi verbali di constatazione e degli atti di accertamento, si inserisce nel programma di Governo della Lega di una vera e propria pacificazione fiscale, volta a ridurre il contenzioso tributario in essere, andare incontro ai contribuenti che, a causa della pesante recessione economica degli anni addietro, non avevano potuto pagare in tutto o in parte le imposte dovute, nonché acquisire per le casse dello Stato un extragettito diversamente irrecuperabile;

   l'attuale fase di forte crisi economica e di rischio di impoverimento delle famiglie e di chiusura di molte attività, in conseguenza dei provvedimenti di lockdown per emergenza epidemiologica da Covid-19, impone, a parere degli interroganti, una seria riflessione sull'opportunità di procedere con una sorta di «pace fiscale due»;

   a destare preoccupazioni sono anche le dichiarazioni rese dal direttore dell'Agenzia delle entrate nel corso dell'audizione del 22 aprile 2020, che ha chiarito che dal 1° giugno, salvo nuove disposizioni del Governo, la ripresa degli accertamenti fiscali prevede il recapito di ben 8,5 milioni di cartelle fiscali (partendo dai 3,7 milioni di atti messi in stand by nei tre mesi di emergenza per poi proseguire con tutti gli altri casi che emergeranno nel corso dell'anno) per un magazzino dei ruoli che ammonta, dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2019, per la parte residua a 954 miliardi di euro –:

   se ed entro quali termini il Governo intenda dare attuazione all'ordinanza della Corte di Cassazione, provvedendo alla cancellazione delle cartelle di importo complessivo superiore ai mille euro ma contenenti singole partite inferiore, ed a quanto ammonti tale stralcio in termini di gettito e di contribuenti coinvolti, nonché quali intendimenti il Governo abbia in merito alla previsione di una seconda «pacificazione fiscale» ad iniziare dallo stralcio delle minicartelle 2011/2015.
(5-04240)