• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/04216 (5-04216)



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-04216presentato daZOFFILI Eugeniotesto diMartedì 23 giugno 2020, seduta n. 360

   ZOFFILI e DE MARTINI. — Al Ministro della salute. — Per sapere – premesso che:

   il 27 marzo 2020 una ragazza ventiseienne dell'isola di La Maddalena ha perso tragicamente la bambina che portava in grembo all'ottavo mese di gravidanza, durante il volo in elicottero che la stava trasferendo d'urgenza per il parto dall'isola stessa all'Ospedale Giovanni Paolo II di Olbia;

   la comunità maddalenina si è stretta attorno alla famiglia, affranta dal dolore per questa nuova vita che sarebbe dovuta arrivare e che, invece, è stata tragicamente spezzata nel tragitto da un'isola all'altra;

   ancora non si conoscono con esattezza le cause che hanno impedito alla giovane donna di dare alla luce la bambina: sul caso, sono attualmente in corso gli accertamenti da parte delle autorità competenti;

   il tragico evento, peraltro, si ricollega alla battaglia che da tempo viene portata avanti dalla comunità locale per la riapertura del punto nascita dell'ospedale Paolo Merlo di La Maddalena; punto nascita soppresso nel settembre 2016 in quanto non rispondente agli standard individuati dall'Accordo Stato-regioni del 16 dicembre 2010, recepiti nel decreto del Ministro della salute 2 aprile 2015, n. 70;

   con nota in data 30 gennaio 2020, prot. n. 591, la regione autonoma della Sardegna si è fatta carico delle richieste della comunità locale, presentando una formale domanda di deroga alla chiusura del predetto punto nascita al Ministero della salute, al competente Tavolo di monitoraggio e al Comitato percorso nascita nazionale;

   si è evidenziato all'interno di detta richiesta come gli standard previsti dalla normativa vigente non possano essere applicati rigidamente con riferimento al punto nascita di La Maddalena, tenuto conto delle indubbie peculiarità che caratterizzano detto territorio («isola nell'isola») e che si ripercuotono inevitabilmente sui tempi di collegamento dello stesso verso gli ospedali di riferimento;

   d'altro canto, lo stesso decreto ministeriale n. 70 del 2015 ricomprende espressamente i territori «insulari» tra le «zone particolarmente disagiate», per le quali si rende indispensabile una riflessione ad hoc sui requisiti richiesti dalla normativa vigente, non potendo chiaramente giustificarsi in loro nome la compromissione del fondamentale diritto alla salute dei cittadini;

   sotto tutti i dedotti profili e anche alla luce del tragico evento del 27 marzo 2020, si ritiene particolarmente urgente, oltre che fondata e condivisibile, la richiesta di deroga avanzata dalla regione autonoma della Sardegna con riferimento al predetto punto nascita;

   allo stato, tuttavia, non risulta agli interroganti che detta richiesta sia stata esaminata e/o riscontrata dai competenti organi ministeriali –:

   se e quali iniziative di competenza il Ministro interrogato intenda adottare con riguardo alla problematica esposta in premessa, relativa alla chiusura del punto nascita di La Maddalena, tenuto conto del tragico evento del 27 marzo 2020, della richiesta di deroga presentata ormai da oltre sessanta giorni dalla regione autonoma della Sardegna e dell'esigenza fondamentale di salvaguardare, in ogni sua declinazione, il diritto alla salute nonché il futuro stesso dei cittadini residenti nell'isola.
(5-04216)