• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/06016 (4-06016)



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-06016presentato daVILLANI Virginiatesto diLunedì 15 giugno 2020, seduta n. 357

   VILLANI, NAPPI, MARIANI, SARLI, BARBUTO e PERANTONI. — Al Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo. — Per sapere – premesso che:

   l'emergenza epidemiologica da COVID-19 ha comportato un impatto economico devastante in tutti i settori produttivi dei Paesi coinvolti;

   a causa della pandemia da Coronavirus, che ha portato alla sospensione degli spettacoli teatrali, la situazione è diventata drammatica. Appare impossibile immaginare, almeno per ora, una riapertura di tutte le attività dello spettacolo e niente, comunque per adesso, potrà tornare come prima;

   la Fondazione Centro Studi Doc parla del 90 per cento dei lavoratori dello spettacolo fermi: musei chiusi, mostre sospese o cancellate, monumenti sbarrati, cinema sotto chiave, produzioni interrotte, spettacoli teatrali rimandati: anche la cultura, almeno quella che rimanda a luoghi fisici, è stata ostaggio del Coronavirus;

   per Agis, la perdita stimata è di circa 20 milioni di euro a settimana: quindi, facendo un rapido calcolo, quasi una «calamità» (economica);

   la crisi, se ha colpito le grandi realtà culturali, sta colpendo ancor più severamente di altri, gli esercenti del piccolo spettacolo viaggiante: tra costoro, soffre il teatro di burattini, il più delle volte vera e propria impresa a conduzione familiare;

   il teatro dei burattini è parte importante, ad esempio, della cultura salernitana: il Teatro Ferrajolo nato nel 1860, operativo con le sue compagnie in giro per l'Italia, con gli spettacoli viaggianti, altamente culturali pedagogici, da sempre distribuisce sorrisi, gioia, emozioni;

   questi artisti dello spettacolo viaggiante si pongono tanti interrogativi soprattutto inerenti all'incertezza sui tempi, sulle regole e sulle condizioni per tornare in piazza a lavorare in sicurezza ma chiedono anche chiarezza su eventuali sussidi e aiuti da parte dello Stato;

   il teatro, in tutte le sue accezioni, è parte importante della cultura italiana, anche quello di «strada» e, a parere dell'interrogante, è doveroso tutelarlo alla stregua di tutte le bellezze artistiche, patrimonio unico della nostra nazione;

   questi lavoratori itineranti sul territorio nazionale riescono a fare profitti aprendo le loro attività in condizioni, per lo più economiche, diverse rispetto ad altri: ad esempio, oltre alle condizioni meteorologiche che devono essere favorevoli, occorre trovare sempre nuove piazze e far fronte alla tassa per l'allaccio, alla tassa di occupazione del suolo pubblico e adesso in aggiunta a tutte le dovute ed opportune precauzioni per la messa in sicurezza degli spettatori, quali mascherine, numero di posti, distanziamento sociale;

   si tratta di voci di spesa cospicue e difficilmente recuperabili in condizioni avverse –:

   se il Ministro sia a conoscenza della realtà esposta in premessa e, in funzione della ripresa di tutti i settori e dell'auspicabile ripartenza in sicurezza della cultura in generale e del teatro cosiddetto viaggiante in particolare, se e quali iniziative ritenga necessario adottare, per consentire a tali esercenti di fare fronte anche alle spese per la sanificazione ed il distanziamento, oltre a quelle fisse indispensabili al riavvio delle attività;

   quali siano i protocolli necessari per mettere gli esercenti nelle condizioni di riaprire in piena sicurezza per loro, per i dipendenti e per i clienti.
(4-06016)