• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

link alla fonte scarica il documento in PDF

Atto a cui si riferisce:
C.4/05906 (4-05906)



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-05906presentato daIOVINO Luigitesto diGiovedì 4 giugno 2020, seduta n. 351

   IOVINO. — Al Ministro dell'università e della ricerca, al Ministro della salute. — Per sapere – premesso che:

   nel decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, recante «Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19», si introduce all'articolo 102, l'abilitazione all'esercizio della professione di medico-chirurgo con il conseguimento della laurea, facendo sì che i laureati magistrali a ciclo unico in medicina e chirurgia – classe LM/41 vengano abilitati previa acquisizione del giudizio di idoneità in merito al tirocinio pratico-valutativo, di cui all'articolo 3 del decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca 9 maggio 2018, n. 58;

   il percorso italiano che conduce attraverso il titolo di laurea a una diretta collocazione in un ambito professionale è spesso più lungo e articolato rispetto alle tempistiche medie europee, soprattutto a causa di vari passaggi lasciati post-laurea come tirocini, praticantati ed esami di Stato abilitanti, comportando un ritardo e un dispendio di denaro da parte del neo-laureato per avviare la propria carriera lavorativa;

   per alcune professioni l'esame di Stato post-laurea è poco più di una formalità e le stesse università troverebbero giovamento nei loro percorsi di studio diretti a uno specifico ambito professionale dall'inglobare una parte pratica o, dove già presente, una valutazione diretta della stessa valida anche ai fini delle competenze professionali richieste dall'ambito;

   in alcuni ambiti professionali, specialmente quelli afferenti al settore sanitario in senso lato e a quello psicologico in senso stretto, vi è una carenza di domanda strutturata in piani assunzionali da parte dei diversi servizi sanitari regionali di personale specializzato, il che comporta per l'intero sistema-Paese una criticità divenuta tanto più evidente in momenti emergenziali come il presente, ma che riguarda lo sviluppo stesso della società italiana, dacché genera uno slittamento della domanda nel settore privato per compensare l'assenza di tali figure nel pubblico;

   la maggior parte dei Paesi europei non richiede un esame di Stato successivo rispetto alla laurea magistrale e, se del caso, solo un tirocinio svolto positivamente per conseguire l'abilitazione alla professione di psicologo;

   sia in questa fase di piena emergenza sia in quella successiva di ripresa socio-economica e convivenza con il virus le difficoltà psicologiche della popolazione italiana potranno essere persino più gravi di quelle pratiche, il che comporta la necessità di avere un cospicuo numero di psicologi abilitati che possano avviare il percorso specialistico e il contestuale inizio dell'attività professionale, alleggerendo la categoria, specie nelle sue leve più giovani, da oneri burocratici ed economici –:

   se il Governo intenda adottare iniziative normative, quanto prima, data la situazione emergenziale socio-sanitaria in corso e all'orizzonte, per rendere abilitante all'esercizio della professione di psicologo il conseguimento della laurea magistrale in psicologia (classe LM/51), superando l'attuale previsione di un esame di Stato successivo, così da fornire un contingente di supporto all'intero sistema sanitario e sociale nazionale impegnato nel contrasto alla crisi da COVID-19;

   qualora tale soluzione non fosse attuabile nel breve periodo, se il Governo intenda illustrare in maniera specifica le modalità di svolgimento dell'esame di Stato abilitante alla professione di psicologo per questa tornata in situazione emergenziale, dato l'annunciato ricorso all'espletamento a distanza e considerata la necessità di sostituire le differenti prove con una sola;

   sempre in caso di mancata introduzione d'una laurea abilitante, se il Governo ritenga opportuno prevedere, in una prossima iniziativa normativa, una riduzione dei costi per i partecipanti all'esame di Stato e, in questa situazione emergenziale, un sostegno economico per il pagamento dell'esame da parte degli abilitanti, quantomeno a basso reddito, vista la grande richiesta sociale di supporto psicologico e la difficoltà economica diffusa anche tra i neo-laureati in tale ambito.
(4-05906)