• Testo INTERPELLANZA

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Atto a cui si riferisce:
C.2/00012 (2-00012) «Cenni».



Atto Camera

Interpellanza 2-00012presentato daCENNI Susannatesto diVenerdì 13 aprile 2018, seduta n. 5

   La sottoscritta chiede di interpellare il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, il Ministro dell'economia e delle finanze, per sapere – premesso che:

   martedì 3 aprile 2018 è crollato un tratto della cinta muraria di San Gimignano (Provincia di Siena) edificata nel XIII secolo d.C. Per i vigili del fuoco l'area interessata dai danni, che è stata delimitata ed interdetta al pubblico, è lunga otto metri ed alta sei;

   il centro storico di San Gimignano è stato dichiarato dal 1990 patrimonio mondiale dell'Unesco e rappresenta una delle più significative testimonianze nazionali dell'architettura medievale. Per le sue peculiarità artistiche e paesaggistiche è oggi uno dei luoghi maggiormente visitati al mondo con circa 3 milioni di visitatori annui;

   le istituzioni, secondo quanto si apprende dagli organi di informazione, si sono già attivate per cercare di ripristinare il tratto murario danneggiato. La regione Toscana ha proclamato lo stato di emergenza, mentre il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo ha autorizzato lo stanziamento, da parte della sovrintendenza di Arezzo, Siena e Grosseto, di 300 mila euro per i primi interventi necessari;

   secondo fonti stampa i primi sopralluoghi tecnici hanno evidenziato, ad oggi, che il crollo potrebbe essere stato causato da un avvallamento del terreno sopra le mura causato dalle forti piogge dei giorni scorsi;

   negli ultimi anni sono stati numerosi i danni che si sono verificati, a seguito di avversità atmosferiche, al patrimonio storico ed architettonico regionale. Come ad esempio nel 2012 a Monticchiello (in provincia di Siena nel comune di Pienza), un borgo che ricade nella Val d'Orcia che dal 2004 è patrimonio dell'Unesco dove sono crollate alcune sezioni della cinta muraria e nel 2014 a Volterra (in provincia di Pisa), dove il crollo interessò circa 30 metri delle mura costringendo anche all'evacuazione di alcune abitazioni. Danni si sono verificati anche a Magliano in Toscana (in provincia di Grosseto), Poggio a Caiano (in provincia di Prato), San Casciano in Val di Pesa (in provincia di Firenze);

   appare evidente, come anche confermato da alcune dichiarazioni e da un incontro dell'interrogante con il sindaco di San Gimignano Giacomo Bassi, che sia necessario approfondire la natura di questi crolli per capire i motivi per cui strutture edificate numerosi secoli fa siano andate in grave sofferenza soprattutto negli ultimi anni;

   il direttivo di Anci Toscana ha recentemente lanciato un appello alle istituzioni nazionali per tutelare e preservare il patrimonio storico, artistico e culturale della regione: «I crolli che si sono verificati negli ultimi anni e che hanno interessato importanti testimonianze del passato pongono con assoluta urgenza la necessità di un piano regionale per il monitoraggio e la tutela almeno del patrimonio a rischio, che veda la partecipazione e l'apporto della Regione, delle soprintendenze, del Ministero dei beni culturali, dei Comuni e degli ordini professionali competenti»;

   risulta evidente che i costi necessari sia per prevenire episodi simili, sia per mettere in sicurezza i danni subiti non possono ricadere esclusivamente sugli enti territoriali. Si tratta di beni culturali riconosciuti dall'ordinamento nazionale (ricadenti in alcuni casi all'interno di siti Unesco) che oltre a rappresentare una straordinaria ricchezza dal punto di vista artistico ed architettonico attraggono ogni anno milioni di visitatori e contribuiscono alla crescita del prodotto interno lordo turistico del nostro Paese;

   le fortificazioni e le cinte murarie di origine medievale sono spesso di proprietà del demanio pubblico e date in gestione alle amministrazioni comunali, senza però adeguate risorse per la manutenzione ordinaria;

   i vincoli di bilancio ancora in essere per comuni, anche dove ci siano risorse per poter intervenire su casi come quello in questione, non consentono di utilizzare risorse economiche a disposizione per prevenire e riparare i danni;

   la legge 20 febbraio 2006, n. 77, «Misure speciali di tutela e fruizione dei siti e degli elementi italiani di interesse culturale, paesaggistico e ambientale, inseriti nella “lista del patrimonio mondiale”, posti sotto la tutela dell'Unesco», nonostante abbia finanziato in questi anni numerosi progetti, ha una dotazione finanziaria non sufficiente per salvaguardare e valorizzare adeguatamente i numerosi e diversificati siti italiani –:

   quali iniziative urgenti il Governo intenda assumere, nel dettaglio, al fine di ripristinare la cinta muraria di San Gimignano interessata dal crollo e prevenire ulteriori episodi di questa natura;

   se il Governo ritenga utile, per quanto di competenza promuovere norme specifiche che permettano alle amministrazioni comunali di poter utilizzare risorse economiche in deroga ai vincoli del pareggio di bilancio per prevenire e ripristinare eventuali danni arrecati al patrimonio culturale pubblico;

   se ritenga possibile assumere iniziative per istituire un apposito fondo nazionale a sostegno degli interventi di prevenzione, manutenzione e ripristino di eventuali danni delle fortificazioni medievali riconosciute patrimonio storico e culturale, con particolare riferimento a quelle ricadenti sui siti Unesco.
(2-00012) «Cenni».